Gazzetta - De Ketelaere a un passo dall'Atalanta. E Pioli studia due problemi
L'accelerata ormai quasi una settimana fa e poi la frenata che ha rischiato di compromettere l'operazione: ora, invece, sembra tutto definito per il passaggio di Charles De Ketelaere all'Atalanta. Il classe 2001 belga, secondo quanto riferisce questa mattina la Gazzetta dello Sport, saluterà dopo appena una stagione Milanello e si trasferirà a Bergamo all'inizio della prossima settimana.
Commissioni
Come scrive la rosea, i dettagli che avevano rallentato l'operazione erano legati alle commissioni per gli agenti oltre che all'accordo sull'ingaggio di De Ketelaere per la prossima stagione. Alla fine la volontà del giocatore ha prevalso: nello specifico Charles ha capito che non rientra più nei piani del Milan e che una nuova sistemazione dove poter rilanciarsi, con meno pressioni, poteva essere per lui l'ideale. La chiusura è attesa nelle prossime ore e De Ketelaere potrebbe già essere a disposizione di Gasperini il prossimo lunedì o martedì. La struttura della formula rimane la stessa, dal momento che gli ostacoli erano sorti tra Atalanta ed entourage del giocatore, non con il Milan. Si farà un prestito oneroso (3 milioni) più il diritto di riscatto fissato a 23 milioni la prossima estate. A fare da cornice la solita formazione di bonus e la percentuale di rivendita.
Casa Pioli
Con De Ketelaere ormai con i bagagli in mano, in casa di Stefano Pioli si lavora per far quadrare il nuovo Milan che sta prendendo forma. Oggi e domani altri due test amichevoli per i rossoneri che sfideranno i tunisini dell'Etoile du Sahel oggi pomeriggio e il Novara domattina. Nelle precedenti gare di precampionato due sono stati i problemi evidenziati. Uno riguarda i pochi gol segnati: se non si considera la prima sgambata con il Lumezzane, sono stati messi a referto appena 5 gol in 5 partite, di cui solo uno su azione. Un po' pochino vista la potenza di fuoco rossonera. La speranza è che il tempo e l'innesto di un Samuel Chukwueze descritto come pimpante possano dare ai rossoneri la brillantezza e i gol a partire dalle gare ufficiali. L'altro interrogativo è la difesa, che si è dimostrata poco solida nelle prime uscite stagionali. Il Milan difende più di reparto con Krunic, o chi per lui come vertice basso, che rimane molto basso: anche qui, dunque, si tratta probabilmente di una questione di abitudine. Cruciale sarà arrivare con la testa giusta a partire dal 21 agosto in poi.


