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Quanto manca al Milan per tornare grande? La Champions League rispondeTUTTOmercatoWEB
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mercoledì 25 ottobre 2023, 22:57Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

Quanto manca al Milan per tornare grande? La Champions League risponde

La domanda posta nel titolo è un interrogativo che tutti nel mondo Milan si sono posti dopo che, ormai due anni fa, i rossoneri sono usciti da Anfield battuti per 3-2. Il punteggio allora, bisogna essere onesti, non rappresentava i valori scesi in campo. I Reds di Klopp fecero capire agli sbarbatelli ragazzi di Pioli, entusiasti di aver riportato il club in Champions League dopo quasi dieci anni di latitanza, cosa vuol dire competere ai livelli più alti del calcio europeo. Allora la prestazione dei rossoneri, inizialmente impauriti dal ruggito di Anfield e dai campioni del Liverpool, fu giustificabile.

Oggi, dopo uno scudetto e una semifinale di Champions va posta nuovamente la domanda: quanto manca al Milan per tornare grande per davvero?

La partita di questa sera contro il PSG, andando oltre a discorsi economici e di investimenti che hanno comunque senso, ci dice che c’è ancora strada da fare. Se dallo spirito e dall’organizzazione arrivano indicazioni positive, i rossoneri hanno giocato alla loro maniera recuperando tanti palloni nella trequarti avversaria nella prima mezz’ora, per quanto riguarda la qualità di chi è in campo ci sono delle considerazioni da fare, le stesse che poi spiegano perché il PSG si ritrova sopra 1-0 dopo quarantacinque minuti “alla pari”.

Senza voler buttare la croce addosso a nessuno, esercizio controproducente ed antipatico, è lampante quello che si è visto: due squadre offensive, intense e votate all’attacco che, sicure dei propri principi e mezzi, concedono anche qualcosa all’avversario. Quando è il PSG a concedere il Milan purtroppo non ne approfitta, mostrando ancora l’atavico problema della scarsa propensione a verticalizzare sulla trequarti e un killer instinct che ha ormai appeso il coltello al chiodo (perdonate il paragone). Tradotto: il Milan ha avuto tante volte il giusto setup per poi arrivare al tiro o all’assist, ma non l’ha mai fatto. La palla decisiva è transitata più volte sui piedi di Krunic, che non è riuscito a sublimarla. Ancora più clamorosa l'occasione di Pulisic nella ripresa, nata dai piedi d'oro di Maignan. Dall’altra parte, non c’è neanche bisogno di dirlo. Una palla giusta a Mbappé (che giocata di Zaire-Emery, classe 2006), giocata da fenomeno qual è e gol. E poi ancora, contropiedi e ripartenze che hanno o impegnato Maignan (che miracolo su Mbappé) o hanno gonfiato la rete.

Il calcio è complesso e stratificato, ma allo stesso tempo semplice (non semplicistico): più qualità hai, più probabilità hai di imporre il tuo gioco e le tue idee all’avversario, più probabilità hai di creare occasioni e di segnare. E in Champions la minima virgola fa la differenza, anche oggi lo abbiamo visto in campo. Ma la bellezza nel calcio sta anche nel ribaltare situazioni che, come ci dice la classifica del girone F, sembrano complicate. Ad oggi però la risposta alla domanda iniziale non può far fare altro che chinare il capo, con la consapevolezza di dover lavorare, tutti, ancora molto.

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