ESCLUSIVA MN - Jacobelli: "Milan, serve un’alternativa valida a Giroud. Il ritorno di Ibra? Operazione molto positiva"
In merito all’attualità in chiave rossonera, la redazione di Milannews.it ha intervistato telefonicamente in esclusiva Xavier Jacobelli, giornalista e saggista. Ecco le sue parole:
Che tipo di match prospetta tra Milan e Sassuolo?
“Mi aspetto un Milan che chiuda l’anno da Milan. L’avvio di campionato è stato estremamente importante. Ora i rossoneri sono terzi in classifica, hanno ancora davanti tutta la Coppa Italia e l’Europa League. Ovviamente il tutto Sassuolo permettendo. I neroverdi sono infatti reduci da un ko con il Genoa che non li ha certamente agevolati in termini di classifica”.
Come si spiega i tanti infortuni muscolari che ha subito in questa stagione la squadra di Pioli? Causa uno staff tecnico non irreprensibilmente preparato?
“Certamente è opportuno compiere le dovute analisi del caso, ma non si possono mettere tutto d’un tratto in discussione le capacità di uno staff tecnico, che ha condotto il Milan a vincere lo scudetto nel 2022 e ad approdare in semifinale di Champions non più tardi di un anno fa”.
Dal suo punto di vista le strade tra il Milan e Pioli dovrebbero dividersi?
“Dal mio punto di vista no, in nessun modo, ora come ora. Il Milan è presieduto da Red Bird, un fondo che - come tutti quelli americani - ti giudica per i risultati che porti. I bilanci si stilano a fine stagione. Se al termine dell’annata Pioli si sarà qualificato in Champions, avrà vinto la Coppa Italia e sarà arrivato in finale di Europa League, che cosa gli si potrebbe recriminare? Comprendo l’amarezza per l’eliminazione dalla Champions ai gironi, però bisogna essere oggettivi nei giudizi. E, quelli finali, li si danno a maggio-giugno”.
Chiuso Gabbia, quali altri colpi potrebbe effettuare il Milan a gennaio?
“Credo che Miranda rappresenti un nome molto caldo in ottica Milan. Inoltre serve necessariamente un’alternativa valida a Giroud, che possa sostenere il peso dell’intero attacco rossonero. Queste sono le priorità”.
Cosa manca ancora a Leao per essere incluso definitivamente nell’Olimpo dei fuoriclasse?
“Leao è un calciatore giovane, non più giovanissimo, tuttavia. Gli occorre maggiore continuità. Ci si aspettava una grande Champions da lui. È andata, come è andata. Ora però c’è tutta una seconda metà di stagione, con tanto di Europa League e Coppa Italia, in cui può dimostrare tutto il suo reale valore”.
Quali aspettative nutre rispetto al ritorno di Ibrahimovic tra i quadri dirigenziali del Milan?
“Operazione molto positiva. Sia in termini di sviluppo per quanto concerne il gruppo Red Bird, sia per la squadra Milan in sè. Uno come lo svedese è determinante a livello di spogliatoio”.


