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Leao e Kean, destini simili, gestioni totalmente diverse. La sottile differenza tra società ostaggio dei giocatori e le accuse dei club che non sempre dicono la verità. Juve, Kessie a tutti i costi, poi l'attaccante che chiede SpallettiTUTTOmercatoWEB
ieri alle 23:55Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Leao e Kean, destini simili, gestioni totalmente diverse. La sottile differenza tra società ostaggio dei giocatori e le accuse dei club che non sempre dicono la verità. Juve, Kessie a tutti i costi, poi l'attaccante che chiede Spalletti

Rafael Leao è pronto a lasciare la Serie A, Moise Kean sta per vincere il suo braccio di ferro con la Fiorentina. Il primo giorno dell'ultima settimana di calciomercato non è stato banale, anzi, e i movimenti sui due attaccanti sono stati davvero tanti. Partiamo dal primo. Il Galatasaray ha trovato l'accordo con il Milan e spera di poter chiudere a breve, anche se l'Aston Villa ha rilanciato e sta provando a rientrare in gioco. Il giocatore ci sta pensando e darà l'ok nelle prossime ore, con la certezza che è rappresentata dal fatto che dopo sette stagioni lascerà il Milan. Capitolo Kean. Il non essersi presentato all'allenamento non è certo un merito, ma alla fine la sua destinazione sarà il Como, resta solo da capire quando si trasferirà. Milan e Fiorentina sono pronte dunque a salutare i due calciatori, con un umore totalmente diverso, dovuto anche alla gestione delle due situazioni.

Società ostaggio dei giocatori, ma non sempre

La cosa che viene da dire, dopo i fatti degli ultimi giorni, è sempre la stessa. Le società hanno il controllo sui giocatori fino a un certo punto. Se un calciatore vuole andarsene alla fine riesce a raggiungere l'obiettivo: un problema, questo è certo, ma anche una situazione a cui gli stessi club si aggrappano quando le cose non vanno come vorrebbero. Parliamo del caso Kean. In questo momento la Fiorentina sta cercando di scaricare la colpa solo e soltanto sull'attaccante classe 2000, che ha sbagliato a non presentarsi all'allenamento, lo ripetiamo, e sarà multato, ma non è stato lui a chiedere la cessione. La Fiorentina lo aveva tolto dal mercato, almeno a parole, alcune settimane fa, ma poi ha cercato acquirenti. Il Como si è fatto avanti ma senza arrivare a offrire la cifra che i viola avrebbero voluto. Ed ecco che è iniziato il caos. Dal Viola Park è trapelata anche la notizia secondo la quale sarebbe stato Kean a non voler partire dal primo minuto contro la Roma: falso. Non è stato così. E allora serve, come sempre, equilibrio, come in tutte le cose.

La Juve ha, ancora, in mano Kessie. Zirkzee per l'attacco resta in pole

Parliamo poi della Juventus, pronta a chiudere il suo mercato in entrata con due acquisti: per il centrocampo il nome è sempre quello di Franck Kessie e nonostante l'inserimento della Roma, che sta provando a convincere il giocatore a ritrovare Gasperini dopo il passato all'Atalanta, i bianconeri godono ancora della preferenza del centrocampista. La sua priorità è stata sempre la Juventus, ma i bianconeri vedono muoversi per non essere beffati. L'addio di Miretti semplificherà la questione, mentre per l'attacco il primo nome è sempre quello di Joshua Zirkzee. In questo caso Jonathan David, sul quale c'è stato anche un interessamento da parte della Fiorentina, non sta aiutando la Juve e se non partirà per i bianconeri sarà complicato arrivare all'olandese. Nell'ultima settimana di mercato, però, tutto può succedere. Questo lo sappiamo benissimo.

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