Vincere 4-2 e scontentare tutti: l'impresa al contrario di Pioli che fa infuriare i tifosi
Vincere 4-2 e scontentare tutti, è successo davvero a questo Milan con i fischi di San Siro a raccontarlo. Passa in secondo piano una qualificazione ai quarti di finale più vicina, ciò che resta della notte di Europa League è un senso di rabbia e delusione per la prestazione offerta.
Basti pensare che al momento dei sorteggi a Nyon, l'accoppiamento con lo Slavia Praga aveva soddisfatto tutti: sulla carta la squadra più debole del lotto ed era stato scansato di poco il terribile Bayer Leverkusen. I cechi si sono dimostrati, di fatto, avversario tutt'altro che irresistibile e sarebbe bastato al Milan fare semplicemente il Milan per rendere la trasferta nella capitale ceca di giovedì prossimo una gita di piacere o poco più.
A maggior ragione dopo che l'avversario è rimasto in dieci dal 26' per un intervento folle del loro terzino sinistro su Pulisic. Prima, durante e dopo però è stato lo Slavia a orchestrare il gioco, ad arrivare anche in porta con una certa facilità, trovando una supremazia a centrocampo quasi imbarazzante e approfittando del poco pressing rossonero al momento della costruzione dal basso. Poteva essere sotto, il Milan, se non fosse che gli attaccanti dello Slavia tecnicamente non siano il top di gamma.
Un dato faccia riflettere: il Milan è riuscito nell'impresa di subire ben due reti da un avversario in dieci uomini. Non succedeva da 23 anni, avversario il Parma in Serie A: si fece espellere Lamouchi dopo 22', i ducali colpirono ugualmente con Savo Milosevic e Marcio Amoroso. Finirà 2-2 ma quel Milan, almeno, aveva costruito almeno 10 occasioni da rete, peraltro contro un avversario di grande spessore.
Questo Slavia era alla portata, al punto tale che sono bastati 12' nel primo tempo per segnare tre reti, frutto di fatto dei colpi dei singoli. Eppure il Milan ed è stato totalmente incapace di ammazzare la partita, con tutto un secondo tempo in superiorità numerica a disposizione. Senza idee, senza intensità, come se la vittoria fosse un atto dovuto. Scontentando tutti: dai tifosi, che in ben due circostanze hanno fatto piovere fischi, agli stessi giocatori che a fine gara hanno fatto il loro mea culpa. "Potevamo fare di più e avere un vantaggio più ampio" ha raccontato Christian Pulisic, migliore in campo. "Non siamo contenti" ha dichiarato Loftus-Cheek, autore del gol del momentaneo 3-1. "Serviranno i coglioni" sono le parole pronunciate senza giri di parole da Adli, in vista del ritorno. Servirà un approccio differente, tattico e mentale, per andare avanti in questa competizione.


