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Il sentiment dei tifosi sull'indagine della Procura: consapevolezza e fastidio per il trattamento riservato dalla stampaTUTTOmercatoWEB
venerdì 15 marzo 2024, 16:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

Il sentiment dei tifosi sull'indagine della Procura: consapevolezza e fastidio per il trattamento riservato dalla stampa

Gli ultimi giorni sono stati molto particolari per il mondo Milan, con la perquisizione della Guardia di Finanza a Casa Milan figlia dell’indagine della Procura di Milano su Giorgio Furlani ed Ivan Gazidis. L’attuale AD ed il suo predecessore sono indagati per l’ipotesi di “reato di ostacolo all’attività della Federazione Italiana Gioco Calcio di vigilanza sui requisiti di legge delle società padrone di squadre di calcio”.

In soldoni, in Procura si pensa che il proprietario del Milan sia Elliott e non RedBird: di conseguenza alla figura preposta a comunicare alla FIGC questi dati, per l’appunto l’AD, viene contestato l’Articolo 2638 del codice civile. Le figure coinvolte e tutto il club rossonero, che ha subito specificato di essere parte terza ed estranea al processo in corso, hanno collaborato senza nessun tipo di problema con le autorità. Elliott ha quindi dichiarato pubblicamente che le accuse non hanno fondamenta di verità e lo stesso ha fatto RedBird: "L’idea che RedBird non possieda e non controlli l’AC Milan è assolutamente falsa ed è contraddetta da tutte le prove e i fatti". A questo punto, quindi, non resta che aspettare che la giustizia faccia il suo corso: dal club e da ambienti vicini alla proprietà filtra serenità.

Ma in tutto questo come è stata recepita la notizia da chi, con la sua cieca passione, fa andare avanti l'industria calcio? Il tifoso milanista come si è posto di fronte a questa notizia? Dopo una fase iniziale di stupore e sconforto, data dalle numerose nuove informazioni che venivano pubblicate da organi di stampa, il "sentiment" si è allineato sempre più alla posizione del Club e del suo proprietario RedBird. Oltre al fatto che il discorso è sempre stato sui soggetti indagati (ricordiamolo, le uniche due parti indagate sono Giorgio Furlani e Ivan Gazidis), l'umore dei tifosi è andato a rasserenarsi man mano che dai vari organi di stampa venivano rese note le ipotesi della Procura che hanno portato all'indagine: da 4.800 citazioni di mercoledì 13 a 1.100 di oggi; e da 29.100 interazioni a 2.000 (sulla keyword “Guardia di Finanza” e declinazioni).

Il panico ha fatto spazio alla consapevolezza, data dalla tipologia di notizie commentate e condivise: circa il 50% è di carattere informativo-divulgativo, grazie anche ad utenti che hanno grande spazio all'interno della community rossonera sui social come ad esempio l'avvocato Felice Raimondo, che con il suo blog personale si è subito preso la briga di informare su un argomento oggettivamente sconosciuto a molti. E così la consapevolezza e la voglia di informarsi si trasformano, all'interno della tifoseria-community, in rabbia e frustrazione per come un'indagine ancora in corso venga raccontata dai maggiori media generalisti.

Dai commenti, tweet e post si nota chiaramente come il "sentiment" ora sia molto più definito: si è dalla parte del Club e dei protagonisti coinvolti e ci si ribella ad una cattiva informazione che punta sulla spettacolarizzazione di un qualcosa che invece dovrebbe essere raccontato con la massima cautela, anche perché che i particolari di un'indagine ancora in corso escano e siano alla mercé di tutta la stampa non è un qualcosa di particolarmente incoraggiante.

Il tenore dei commenti quindi va dal “Giusto per la precisione. Si indaga a partire da congetture, assurdo (@Rougenoir1978) al “La merda che stanno vomitando sul Milan totalmente a caso e senza la minima base negli ultimi due giorni, vi giuro, mi sta riaccendendo la fiammella del Milanismo duro e puro (@Zoroback_023), fino al paragone con i rivali di sempre, che da mesi vivono una situazione nebulosa per quanto riguarda il suo proprietario e che, non essendo trattata dai media con la stessa verve ed intensità, indispettisce il tifoso: "Pensate il paradosso: c’e un presidente ricercato dai creditori, con pendenze giudiziarie sulla sua testa e la gdf fa la perquisizione al Milan. Il paese al contrario (@manoACM1899)”.

Si è arrivati quindi al punto in cui il tifoso, comprendendo piani, modus operandi e ambizioni di una società che lavora nei limiti delle regole e della sostenibilità, si è stufato di vedere il proprio club trattato con diffidenza ingiustificata, malcelato fastidio e, soprattutto in questa situazione, con tanto di corsa affannata alla ricerca di una possibile penalizzazione frutto di articoli pieni di insinuazioni, ipotesi e tanta, troppa, superficialità. Il tutto, ripetiamo, con un'indagine ancora in corso e con accuse che, almeno al momento, sembrano prive di logica e di riscontro con la realtà.

Qui in basso uno dei post social con più interazioni e che più testimonia il sentimento del tifo milanista una volta affrontato l'argomento in maniera seria e tecnica.

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