Allegri a DAZN: "Dopo il pareggio dell’Inter parlavano tutti di scudetto ma bisogna essere realisti nelle cose"
Mister Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN dopo la sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio. Queste le sue dichiarazioni.
Cosa non ha funzionato oggi?
“Sapevamo innanzitutto le difficoltà della partita, oggi tornavano i tifosi della Lazio allo stadio. Per loro era una partita di grande importanza, visto che giocavano contro il Milan, visto che non hanno da chiedere tantissimo alla classifica… Hanno fatto una partita importante, soprattutto il primo tempo. Bastava essere un pochettino più ordinati nel primo tempo e non subire un gol come lo abbiamo subito. Ma soprattutto abbiamo sbagliato tanto tecnicamente. Loro hanno corso molto, poi sono calati e abbiamo fatto un bel secondo tempo, ma non abbiamo fatto gol. Però purtroppo questo è il calcio, ci sono partite che vanno così. Bisogna resettare subito. Tutti parlavano di scudetto… Sì, dopo il pareggio dell’Inter parlavano tutti di scudetto ma bisogna essere realisti nelle cose. Credo che il Milan quest’anno stia facendo buone cose e bisogna essere focalizzato su quello che è l’obiettivo della Champions, perché altrimenti rischiamo di distruggere quello che è stato costruito in sei mesi”.
Cosa è successo con Leao nel momento del cambio?
“Era un po’ nervoso perché aveva situazioni in cui poteva essere servito meglio e non è stato servito. Erano due possibili palle gol ed è rimasto un po’ arrabbiato. Sono cose che capitano all’interno di una partita, tutti i ragazzi ci tenevano a vincerla perché sarebbe stato, prima cosa, un allungare su quelle dietro. Abbiamo il Como a sei punti e la Juventus a sette se non sbaglio. Il campionato è ancora lungo. Bisogna essere sereni e andare a fare meglio quelle situazioni che non abbiamo fatto meglio”.
Oggi siete stati meno arrembanti all’inizio. Era una strategia?
“Io credo che nel primo tempo abbiamo sbagliato molto tecnicamente con tanti uomini sopra la linea della palla. Abbiamo subito molto i loro contropiedi. Anche il gol, eravamo schierati su una palla lunga. Anche prima del gol, eravamo sempre a campo aperto. Eravamo 8 sopra la linea della palla. Loro sono stati bravissimi, rispetto a prima la Lazio ha meno palleggio e gioca più in verticale. Questi gol non si dovrebbero prendere, però succede. Vicino all’area abbiamo sbagliato tanto gli ultimi passaggi. Loro hanno corso tanto nel primo tempo, ci sono anche gli avversari. Hanno marcato, hanno coperto gli spazi. Nel secondo tempo abbiamo aumentato i giri, abbiamo avuto tante situazioni favorevoli ma non siamo riusciti a fare gol”.
La squadra ha pagato questa strategia attendista?
“Non è che c’era da attendere. O ho visto male il primo tempo io… Credo che abbiamo preso più contropiedi stasera nel primo tempo che in tutta la stagione. Se te perdi palla nella costruzione nella metà campo avversaria o la riconquisti subito o prendi contropiede, non c’è via d’uscita, da lì non puoi scappare. Nel primo tempo abbiamo preso molti duelli, di contrasto. Ce n’è stato uno tra De Winter e Maldini… Quando vai molle sulla palla e perdi i duelli e i contrasti è difficile che tu possa passare in vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo vinto quasi tutti i duelli e infatti eravamo spesso nella metà campo avversaria”.
E perché è successo questo?
“Difficile da spiegare. I ragazzi si erano preparati bene, anche mentalmente. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto tecnicamente, e in quel momento non eravamo ordinati. Quando sei disordinato e perdi palla… Abbiamo fatto tanti uno contro uno per cinquanta minuti. Stasera abbiamo provato ad accettare questa cosa dell’uno contro uno sul contropiede, non potevamo fare altro. Perché ce n’erano 8 sopra la linea della palla, a volte anche 9 con De Winter dietro contro Maldini”.






