Inghilterra, Tuchel: "Noi alla pari. Sbagliato sostituzioni? No, era la natura della gara"
Thomas Tuchel, tecnico dell'Inghilterra, ha parlato in conferenza stampa dopo la sfida persa per due a uno contro l'Argentina. "È stata una partita molto livellata, siamo felici di come l'abbiamo giocata. La partita è stata praticamente pari, ci sono stati dei momenti. A un certo punto c'è stato un cambio di sentimento da parte dell'Argentina, hanno incominciato a farlo come se non avessero niente da perdere. Abbiamo avuto problemi a rimanere attivi, a difendere sui cross. L'Argentina ha messo dentro due attaccanti in mezzo al campo, abbiamo provato ad adattarci con una difesa a cinque. Non abbiamo vinto nessun duello, l'inerzia è cambiata".
Ha vinto la squadra migliore?
"La partita era pari. Se vedi l'ultimo quarto d'ora ha meritato l'Argentina, se vedi la prima parte pensi che lo abbiamo fatto noi. È importante dare tutto e noi lo abbiamo fatto, rispettare l'avversario. Ora dobbiamo mostrare la reazione, quello che andremo a lavorare nei prossimi mesi".
Sulle sostituzioni
"Se ho sbagliato? No, questa era la natura del gioco. Quando perdi vieni criticato ed è così. Nessuno sa quello che può succedere con una decisione diversa. Prendo le critiche per quello che sono. Non credo in una maledizione sui giocatori, perché ci sono diversi allenatori, giocatori, avversari. Abbiamo avuto difficoltà a rimanere attivi, non siamo stati in grado di fronteggiare la pressione. Sono triste per i miei calciatori perché eravamo vicini".
Sulla seconda vita dell'Argentina
"Abbiamo provato a eliminare i campioni Mondiali, una squadra esperta. È una squadra che gioca bene quando si prende un sacco di rischi, vedi la qualità. Oggi hanno trovato il vantaggio dalla sensazione di non avere niente da perdere. Penso che la cultura delle squadre latine è quella di mantenere il possesso palla, è nel loro del dna. È cruciale rubare la loro palla, tentare di potargliela via".
"Molte squadre importanti sono andate via prima di noi da questo Mondiale. È comunque un buon obiettivo da darsi, anche se oggi nessuno ne vuole sapere, io stesso non sono felice. Molti giocatori inglesi e francesi non vorrebbero giocare questa finalina, avrebbero preferito la finale. Abbiamo un giorno in meno per prepararlo, ma in questo momento niente può togliere il dolore che stiamo provando. Ora devi reagire, è quello che deve fare una squadra di professionisti".






