LIVE MN - Allegri: "Se ci facciamo travolgere dagli eventi succede un disastro"
Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati. Ennesimo periodo di saliscendi per i rossoneri, che nel 2026 non sono mai riusciti ad avere la stessa continuità convincente della prima parte di stagione. Vigilia della sfida contro l'Udinese che arriva dopo una settimana di morale comprensibilmente basso vista la sconfitta contro il Napoli che nega ogni tipo di sogno scudetto per i rossoneri. A breve mister Massimiliano Allegri, che in settimana ha provato anche il 4-3-3, parlerà in conferenza stampa per presentare la sfida di San Siro contro i friulani. Rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le sue dichiarazioni.
12.03 - Comincia la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Udinese.
Domani si torna a San Siro, davanti ai tifosi rossoneri. È un fattore?
"Sì può essere un fattore. Abbiamo passato una settimana dopo la trasferta di Napoli, dove la squadra ha fatto anche una buona partita. Il risultato condiziona il giudizio. Da qua alla fine deve regnare l'equilibrio, mancano ancora un po' di punti all'obiettivo, un passo alla volta bisogna arrivarci. Ci sono dati oggettivi: nelle ultime 3 partite abbiamo perso due volte in trasferta, da Parma ad oggi per tre volte non abbiamo fatto gol. Va affrontato con grande serenità e lucidità".
Come sta la squadra mentalmente? È preoccupato dal digiuno da gol degli attaccanti?
"L'aspetto psicologico... È normale che dopo che perdi a Napoli, perdi il secondo posto, vai a 9 punti dall'Inter. i primi due giorni sono stati i più difficili. Ma poi bisogna virare sull'obiettivo. Forse non siamo stati troppo bravi per essere più vicini all'Inter, ci serve per lavorare per migliorare, senza perdere di vista l'obiettivo Champions. Ci sono 7 partite, ci sono squadre che stanno crescendo. Capita durante la stagione che ci sono momenti in cui gli attaccanti fanno gol e altri in cui non lo fanno. Ma sono sicuro che da qui alla fine faranno dei gol che ci serviranno per entrare in Champions".
Sul cambio modulo:
"I cambiamenti, lo ripeto, non voglio essere noioso. Saelemaekers è un attaccante o un terzino? Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile. Ci devono essere degli equilibri. A Napoli, vai per fare risultato, ma puoi anche perdere. Non è che una partita deve destabilizzare il lavoro di un anno: a fine anno ci metteremo lì e valuteremo tutti. Aspetto fisico, gestionale, cosa è stato fatto bene o male. Ma con equilibrio e lucidità, senza farci travolgere dagli eventi. Perché se ci facciamo travolgere dagli eventi succede un disastro".
Ancora sugli attaccanti:
"Pulisic e Leao hanno avuto vari infortuni purtroppo, che non hanno fatto sì che trovassero la condizione. Ma hanno fatto gol importanti. Gimenez sta rientrando ore, dopo sei mesi può avere un calo fisico. Fullkrug è arrivato a gennaio, campionato nuovo, è un po' che era fermo... Si è messo a disposizione. Fino alla fine deve rimanere un ambiente positivo. Bisogna arrivare all'obiettivo: che si giochi con 6 punte, con 8, con una o nessuna non conta. Conta giocare le partite con fare propositivo. A Napoli abbiamo avuto occasioni, il risultato cambia le opionioni. Se avessimo vinto o pareggiato non è che la prestazione sarebbe stata migliore o peggiore, gli errori all'interno della partita sarebbero stati gli stessi. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità di Leao, Nkunku, Gimenez, Pulisic, Fullkrug, Saelemaekers è alta. Domani è difficile, Udinese squadra fisica. Ti riparte addosso, tiene il campo in maniera devastante. Domani sera giochiame alle 6 con una temperatura diversa rispetto a 20 giorni fa. Ci sarà meno ritmo, siamo a fine stagione, il risultato diventa più importante. Bisogna concentrarsi su quello che c'è da fare".
C'è stato un calo rispetto al girone d'andata. Cos'è cambiato?
"Io credo in una sola cosa: lavorare per migliorare, non perdendo l'equilibrio e la forza di una squadra. All'inizio quando siamo partita, cambiando tantissimi giocatori, la squadra si è messa a disposizione come è a disposizione ora. Ma è difficile dire il perché, il calcio è bello per questo. Alla fine quello che conta è il risultato. Allora, cosa conta? Il calcio, che è un gioco meraviglioso e imprevedibile, se non fai il risultato puoi fare anche tutte le cose più belle del mondo, ma c'è da fare solo una cosa: vincere le partite. È quello che sposta l'opinione".
Oltre la discussione del modulo è il momento di procedere a qualche cambio oppure non è il caso di togliere fiducia a quelli che hanno tirato la carretta finora?
"Siamo tutti a disposizione, compreso Gabbia. Verrà con noi e ha fatto la prima settimana di allenamento, non è al 100%. Loftus è pienamente recuperato. Ho tutti a disposizione, ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere nuove energie mentali dentro".
La squadra, contro la Lazio e contro il Napoli, non ha avuto un atteggiamento convincente...
"Io non sono d'accordo sulla prestazione della squadra. La stessa prestazione, fossimo venuti via con un risultato positivo, il giudizio cambiava? Tutto passa dal risultato. Poi tutto si può far meglio, assolutamente. Nel primo tempo abbiamo subito un tiro di Spinazzola su cui abbiamo difeso male e una ripartenza. Nel secondo tempo un tiro da fuori con parata di Maignan, arrivata da una nostra azione dentro l'area in cui non abbiamo tirato. E poi c'è stato il gol. Si può fare meglio, sono d'accordo. La partita di Roma con la Lazio è stata peggiore di quella di Napoli sul piano della prestazione. Noi dobbiamo fare un qualcosina in più: se ci sono mancati dei risultati vuol dire che ci è mancato un pezzettino in più. Il risultato di Napoli non deve condizionare mentalmente l'ambiente, soprattutto i ragazzi: stanno facendo un campionato buono, siamo tra le prime quattro, bisogna avere la forza e la lucidità per rimanerci. Domani giochiamo con l'Udinese, finita l'Udinese prepareremo il Verona. Domani non è che finisce il campionato: dobbiamo prepararla con serenità".
Possiamo escluderla come nuovo CT dell'Italia?
"Prima dell'allenatore dovranno decidere chi è il presidente. Poi dopo da lì decideranno".
Il momento di Saelemaekers e il suo impatto sulla squadra. Come mai tutte queste multe per il ritardo?
"Quello bisogna chiederlo ai giocatori, qualcuno ogni tanto rientra in ritardo. Niente scaramanzia. Io onde evitare multe entro prima (sorride, ndr). Su Saelemaekers: è cresciuto molto. È in un momento di maturità calcistica e umana. Ha queste reazioni dove va un po' fuori dal ritmo. Quando è fuori dal ritmo sbaglia anche tecnicamente. Deve migliorare ancora di più nell'autogestione personale".
Tornando indietro cosa cambierebbe del mercato?
"Pensando sempre indietro si sbaglia. Guardiamo in avanti. I ragazzi sono cambiati, il mondo è cambiato, è cambiato tanto. Cerchiamo di arrivare in Champions. Poi finita la stagione, vedremo. Analizzare le cose fatte bene e le cose sbagliate, in tutti i settori. È un discorso che va fatto a bocce ferme con grande lucidità. Quando c'è il campionato in corso e la palla viaggia hai giudizi non lucidi, sei condizionato dal risultato. Domani abbiamo una possibilità, speriamo di far bene".
Cassano dice che il fallimento della Nazionale è colpa dell'Allegrismo e che Allegri non sa allenare. Cosa vuole rispondere?
"Ho avuto la fortuna e il piacere di allenare Cassano, da giocatore aveva giocate straordinarie. Dicevo sempre che si avvicinasse un po' a Ronaldinho, che era uno che faceva passare la palla dove voleva lui. Io rispetto le opinioni di tutti, se ha detto così mi ha fatto un grande complimento: se io sono il responsabile di tutto vuole dire che è pesato... (sorride, ndr)".
Alle punte manca un po' di cattiveria in area?
"Speriamo di farlo in queste ultime 7 partite. I centravanti che abbiamo hanno queste caratteristiche, ma bisogna essere fiduciosi perché ci daranno una grossa mano in fase realizzativa".
Al Milan manca un attaccante da doppia cifra come Lautaro, Giroud, Osimhen. Gimenez in questo momento può reggere questo peso?
"Sono arrivato, abbiamo lavorato insieme e poi si è dovuto fermare con la caviglia. Ora è rientrato ed è normale che ci sia un rimbalzo mentale e fisico. Non si può parlare di Gimenez, Leao o quell'altro: dobbiamo guardare quello che è oggi al momento. Dobbiamo mettere tutti, compreso me, qualcosa in più rispetto a quello che abbiamo messo. È un momento decisivo, un passetto alla volta. Ho piena fiducia delle qualità dei giocatori che abbiamo in attacco. Non dimentichiamoci che anche centrocampisti e difensori possono fare gol. Dobbiamo essere un blocco granitico da qui alla fine sapendo che ci saranno difficoltà nel vincere le partite".
Cosa intendeva quando ha detto "Non bisogna sbagliare partita" a Napoli?
"Il dettaglio e l'episodio fa la differenza e te lo devi portare dalla tua parte. Durante l'anno l'abbiamo fatto, lunedì l'ha fatto il Napoli sfruttando la situazione e facendo gol".
Che tipo di partita si aspetta domani?
"È importante non andare a subire i contrattacchi in cui sono bravi: hanno giocatori tecnici e fisici. È una partita difficile. Noi siamo in buona condizione. Non bisogna strafare domani: va giocata una partita che dura 100 minuti con buona tecnica e grande ordine".
Per vedere il Milan ad alti livelli in Champions League quanto ci vorrà?
"L'importante è cercare di lavorare bene su quella che è la stagione prossima se torneremo in Champions. Real-Bayern è stata una partita meravigliosa. I portieri li abbiamo notati solo per le parate, hanno toccato poco palla con i piedi. Quando l'arbitro ha fischiato la fine ero dispiaciuto perché volevo che la partita andasse avanti. Quando ci sono quelle giocate tecniche in velocità è una cosa meravigliosa. Se dovessimo entrare in Champions bisognerà avere l'ambizione di fare le cose al massimo".
In questa stagione cosa hai imparato?
"Sul piano personale è sempre una crescita costante, confrontandomi con persone nuove. Tutti ti danno sempre qualcosa. Io sono molto curioso nel conoscere persone. Sul piano tecnico-tattico. Quest'anno abbiamo lavorato in questo modo, magari l'anno prossimo faremo il contrario di quanto fatto quest'anno, è anche questo il bello del calcio. Abitudinario non lo sono. Con lo staff c'è da fare un ragionamento su tutto quello che abbiamo fatto. Se dovessimo entrare in Champions dovremo cercare di migliorare il tutto".
Ti rimarrà come ricordo questa stagione con Luka Modric?
"Dico solo una cosa: tutti i campioni che ho allenato, quando parlo di loro io mi emoziono sempre. È emozionante vedere ancora i video delle loro gesta tecniche, è quello il bello. Senza quello, a calcio non si gioca".
12.32 - Finisce la conferenza stampa di Massmiliano Allegri.






