Allegri a DAZN: "Non abbiamo ancora fatto niente. Siamo contenti, oggi la società era presente con Cardinale"
Mister Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN al termine di Genoa-Milan 1-2. I rossoneri vincono e respirano: la Champions è a tre punti di distanza! Queste le sue dichiarazioni:
Come ha vissuto la tensione del finale?
“C’era grande pressione, abbiamo rischiato di buttare al vento quello che abbiamo costruito durante l’anno. Non abbiamo ancora fatto niente, abbiamo l’ultima partita da vincere in casa contro il Cagliari e speriamo di farlo. Diciamo che devo ringraziare i giocatori, quello che hanno lavorato e stanno lavorando vicino a me, mi hanno supportato e sopportato. Manca ancora una settimana all’obiettivo. Siamo contenti, oggi la società era presente con Cardinale. Dobbiamo recuperare energie perché in questo momento abbiamo avuto un grande dispendio”.
Però la giacca non è volata…
“Non è volata, ero troppo preso dalla partita. Siamo stati anche bravi alla fine nel recupero perché non li abbiamo fatti avvicinare. Abbiamo avuto anche l’occasione del 3-1 con Pulisic. Speriamo di fare l’ultima vittoria domenica, siamo in casa e nelle ultime tre partite abbiamo fatto solamente un punto”.
Hai trovato una grande risposta da parte soprattutto dei giocatori meno visibili come Athekame, o Nkunku. Quanto è importante questo messaggio?
“Sulla grande risposta non avevo nessuno dubbio. Ci siamo rimessi un pochino in ordine, nelle ultime partite avevamo fatto un po’ di confusione e preso dei gol troppo facili, non è una cosa da noi. Poi quando difendi come abbiamo difeso nelle ultime partite le cose ti vanno anche male, oggi invece siamo stati bravi a difendere e anche un po’ fortunati. Athekame ha un buon tiro da fuori, sono contento per tutti. Quando i calciatori arrivano dall’estero ci vuole un po’ per l’ambientamento… Jashari ha fatto una bella partita in un ruolo che sta pian piano conoscendo. Sono molto contento”.
Modric oggi ha sofferto come tutti i tifosi…
“Ho il piacere di lavorare con Luka e vedere con quale amore e quale passione fa ancora questo sport. Oggi era lì che fremeva per entrare, ma ho preferito Loftus che è un saltatore. Dovevo scegliere uno che teneva la palla ma poi ci sono state un paio di mischie e siccome l’infortunio era ancora fresco… Si è messo a disposizione, sono molto contento ed è veramente bello. Deve essere d’insegnamento a tutti i calciatori e a tutti i bambini che giocano a calcio. Il calcio è uno sport meraviglioso, poi una volta si vince e una si perde. Ma la passione e l’amore con cui va fatto questo sport bisogna impararle da questi grandi campioni. I grandi campioni che non hanno quelle caratteristiche, io che ho avuto la fortuna di allenarne abbastanza, non ne ho mai avuti. Ho sempre avuto questi calciatori con queste grandi caratteristiche”.
Oggi condivide il sorriso con Gasperini:
“Speriamo di sorridere anche domenica. Finché non arriviamo al traguardo bisogna stare attenti. Gian Piero non glielo devo dire io, è stato molto bravo a fare il suo lavoro a Roma, che è un ambiente che non conosco ma immagino sia molto difficile. Sta proseguendo quello che ha fatto nella sua carriera”.






