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Genoa, De Rossi: "Contro squadre così forti bisogna essere perfetti. Può succedere"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:13Serie A
di Andrea Piras
fonte dallo stadio "Luigi Ferraris", Genova

Genoa, De Rossi: "Contro squadre così forti bisogna essere perfetti. Può succedere"

14.25 - Fra poco il tecnico del Genoa Daniele De Rossi interverrà in conferenza stampa per analizzare la gara casalinga contro il Milan. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com. 14.57 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi. Se non ci fosse stato l'episodio del rigore... "Anche in altre circostanze abbiamo usufruito di errori di altre squadre. E' il calcio. Contro squadre così forti bisogna essere perfetti. Li abbiamo visti gli undici del Milan e credo che abbiamo fatto gran parte della gara gestendo e dominando la gara, poi la differenza la fanno gli errori. Oggi lo ha fatto un giocatore giovane, io chiedo ai miei ragazzi di giocare palla a terra. Può succedere. E' condivisa la colpa". Il tributo dello stadio e il tuo lavoro. "E' stata una bella esperienza. E' stata tosta in certe giornate, abbiamo perso alcune partite ma ci siamo salvati aritmeticamente un paio di giornate fa e salvati idealmente quattro-cinque giornate fa. Non ci dobbiamo adagiare, questa squadra non può esentarsi dalla lotta specialmente quando giochi in uno stadio". La squadra non ha mai mollato. "Io penso che sia per un allenatore rimanere sul pezzo e concentrato su quello che deve fare. Il merito di queste prestazioni serie, con prestazioni importante, grazie ai ragazzi. I giocatori quando si salvano un mese e un mese e mezzo prima non dico che mollano ma c'è un po' di rilassatezza. Ci sono giocatori che fra un mese vanno a giocare il Mondiale e non mollano, Bijlow ha un po' di borsite. Salvo mezzo tempo hanno dato tutto". Per un certo momento del match eravate in undici nella metà campo del Milan. E un'altra domanda sulla prestazione di Otoa. "Ha giocato benissimo. Sono contento perché per noi è un titolare. E' uno dei cinque-sei titolari da cui ripartire. Siamo molto aggressivi, dobbiamo migliorare a fare quello che in quella parte del match abbiamo fatto bene. E' la gara che volevamo giocare anche se abbiamo prodotto poco". La gara di Vitinha? "Con Vitinha la mia idea è alzare in futuro il livello dell'uno contro uno. Anche se la rosa sarà composta di quinti vecchio stampo, voglio anche pensare all'anno prossimo e vorrei giocare con due quinti offensivi. Oggi è stato il migliore in campo, non si è mai fermato. Ha un cuore incredibile, polmoni giganti e un po' di tigna. Non ci sta a perdere, mi sento vicino a questi giocatori. Ha il DNA di questa società stampato dentro". Quali sono gli obiettivi del suo Genoa per l'anno prossimo? "Quando fai questo lavoro le tue ambizioni personali le metti da parte. La tua ambizione è fare più punti con la squadra e i ragazzi hanno dimostrato di andarsela a giocare con chiunque. Si deve ripartire da qua alzando il livello della qualità. Bisogna stare attenti però a non perdere mai l'intensità. Perderemo qualche giocatore perché il mercato è abbastanza chiaro per tutti. Devono vendere giocatori squadre che giocano la Champions League ma bisogna mettere dentro qualità, voglia e che vivono il Genoa come lo vedo io e i tifosi. Questa partita però ci deve rimanere in mente". Marcandalli? "Nella mia prima partita lui fece un errore contro la Fiorentina. Ha un potenziale incredibile, ci abbiamo lavorato e lui ha voglia di migliorare e umiltà. Ha una sensibilità diversa dagli altri, sembra un filosofo. E' un ragazzo intelligente e molto posato. Non ha limiti, l'anno prossimo ce lo dovremo tenere stretto ma presto farà parte di un top club". Non ti dispiace che finisca quest'anno dopo le cose belle fatte con il Genoa e con l'Ostiamare? "All'andata col Milan, in un momento difficile, veniamo raggiunti nel finale e poi sbagliamo il rigore. E io ho pensato a quante volte mi è girato storto nel calcio. Il mio vice invece mi ha detto: 'Quante volte ti è andata dritta'. Io sono molto fortunato. E parte di ciò che ho l'ho investito nell'Ostiamare. Non dico che non vorrei finisse mai quest'anno ma mi sento fortunato. La cosa principale è circondarsi di gente perbene". Malinovskyi saluta. "Lo conoscevo, mi piaceva. Era trequartista, io l'ho trovato più arretrato. E' stato un pilastro per noi. Le prime partite le ha giocate in condizione difficile. L'ho ringraziato. A noi ha dato tutto, è stato un esempio. Questa squadra si è salvata grazie a uomini così. Stiamo parlando di come sostituirlo. Quello che non si vede su Wyscout e sui dati è come sono come persone. Non possiamo mettere mele marce perché questo spogliatoio è formato da grandi uomini e Malinovskyi è uno di loro". 15.13 - Termina la conferenza stampa di Daniele De Rossi.