Bianchin: "A Genova, Tare era seduto vicino a Cardinale: da una parte lui, dall’altra Calvelli. Si rivedranno per parlare di futuro"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Igli Tare, attuale direttore sportivo del Milan: "Che strano dev’essere abitare la mente di Igli Tare in questa domenica. Tare ha passato una settimana a sentire voci di rivoluzioni: “In società cambierà tutto”, “arriverà Tony D’Amico”, “andranno via Tare e Allegri”. Tutte diverse e nessuna che preveda la sua conferma. Tare è fuori per tutti, eppure il Milan all’ultima trasferta della stagione ha vinto con i suoi uomini protagonisti. Il migliore è stato Nkunku, l’attaccante che Tare ha preso a fine agosto e da lì, per tutti, è considerato un suo errore di mercato. Il secondo gol lo ha segnato Athekame, che Tare è andato a prendere allo Young Boys tra lo stupore generale. Anche Ardon Jashari, la grande scommessa della sua stagione, ha giocato una buona partita, al netto del retropassaggio che ha mandato in porta Ekhator. Guarda la vita, certe volte...
Tare non ha avuto comunicazioni ufficiali dalla società per la prossima stagione e quindi aspetta. Che altro potrebbe fare? La frase di Cardinale nell’intervista di giovedì però resterà nella testa di tutti: “Nelle ultime tre stagioni, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A. Magari non abbiamo speso al meglio. Mi do un voto più alto per i soldi che ho messo che per come li abbiamo spesi”. Tare è responsabile di uno di quei tre mercati e, guardando questa squadra, è chiaro chi siano i giocatori per cui si è speso di più: Modric, Athekame, Nkunku, ovviamente Jashari. A Genova, era seduto vicino a Cardinale: da una parte lui, dall’altra Massimo Calvelli. Si rivedranno per parlare di futuro".






