Casa Milan, prendi esempio da Gyokeres. L'Arsenal ha vinto comprando un centravanti dai gol sicuri
Nella serata di martedì, pur senza scendere in campo, l'Arsenal si è laureato Campione di Inghilterra per la prima volta dopo 22 anni. L'interruzione di un diguno attesa per lungo tempo che ha fatto esplodere giocatori e tifosi dei Gunners al fischio finale di Bournemouth-Manchester City 1-1, gara che ha riportato il titolo nel Nord di Londra. Cosa c'entra tutto questo con il Milan? Il club rossonero deve prendere spunto da questa vittoria e in particolare da un aspetto che ha contribuito a fare la differenza: quest'anno l'Arsenal ha comprato un centravanti forte, dai gol sicuri, Viktor Gyokeres.
Premier e finale di Champions
Dall'arrivo di Mikel Arteta in avanti, l'Arsenal negli ultimi due o tre anni era tornato a flirtare prepotentemente con il titolo dopo anni di anonimato impreziositi talvota da qualche FA Cup o Community Shield. Nelle ultime tre stagioni sono arrivati tre secondi posti e sembrava che non si potesse rompere questa maledizione. Quest'anno uno degli upgrade importanti, portato avanti dal direttore sportivo Andrea Berta, è stato quello di investire pesantemente in Viktor Gyokeres, un centravanti moderno, all'apice della sua carriera (27 anni), con una buona esperienza ma soprattutto garanzia di tanti gol in stagione. E, pur con qualche fisiologica difficoltà, alla fine il centravanti svedese ha raccolto 21 gol totali in stagione: 14 in campionato, 5 in Champions League e 2 nelle altre competizioni. Sarà sicuramente un caso, ma quest'anno l'Arsenal ha vinto la Premier League ed è in finale di Champions. Quindi forse, un caso non è.
Milan, prendi esempio
Ed è proprio a partire su questa vicenda inglese che si innesta l'esortazione: Milan, prendi esempio da Gyokeres, prendi esempio dall'Arsenal. Ai Gunners mancava quel tassello lì, un attaccante che potesse fare reparto e assicurare un buon numero di gol. Non ne sono serviti neanche una caterva ma quelli giusti: qualsiasi tifoso rossonero pagherebbe per avere un attaccante che arriva a più di venti gol in una stagione. Considerando anche il livello della Serie A, il cui capocannoniere quest'anno chiuderà verosimilmente con meno di 20 reti, basta veramente poco. Ovviamente tutto va rapprotato al campionato italiano e al Milan: ovviamente non si potrà fare un investimento come quello che fatto con lo svedese ma il da Casa Milan devono necessariamente individuare un attaccante dai gol sicuri, un attaccante che non sia una promessa e che non sia un nobile alla ricerca dell'ultimo contratto. Serve un attaccante all'apice della sua carriera che butti il pallone dentro la rete o che crei i presupposti perché lo facciano gli altri. E se non lo si agisce neanche quest'estate in questo senso, dopo tutti gli errori del passato, allora non sapremmo più cosa scrivere...
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