MN - Cardinale-Leao: parole sgradite a Rafa. La verità sulla sua cessione
Dal vertice di ieri tra Gerry Cardinale e alcuni esponenti della stampa, tenutosi presso l’hotel Four Season di Milano, è emersa la posizione del proprietario rossonero in merito al profilo di Rafael Leao. Secondo Cardinale (che segue le linee guida di Zlatan Ibrahimovic) il percorso del portoghese al Milan è da ritenersi finito, tanto è vero che sono circolate anche delle indiscrezioni secondo le quali potrebbero bastare delle offerte non faraoniche (base 40 milioni) per aprire ad una cessione di Leao. Detto che tali valutazioni dovrebbero essere fatte con un amministratore delegato, un direttore sportivo e un allenatore “in charge”, ovvero nominati e operativi, aver fatto trapelare questa posizione è una sorta di autogol, perché è come dire che una casa è brutta quando devi venderla.
Cardinale su Leao: parole non gradite
È naturale che quanto emerso sia arrivato al calciatore, che comunque ha chiuso la stagione come capocannoniere del Milan in campionato con nove gol giocando tutto l’anno fuori ruolo (ma questa è un’altra storia). Ed è umanamente comprensibile che non gli abbiano fatto piacere, anche perché adesso si apre un capitolo importante relativo all’estate che dovrà affrontare Leao, attualmente proiettata alla Coppa del Mondo con il Portogallo.
Leao-Milan: la situazione
Rafa ha ancora due anni di contratto e questa è una certezza. Il calciatore, qualora dovesse arrivare una proposta importante dalla Premier League o dalla Liga, la prenderebbe in considerazione mentre, al momento, non apre a destinazioni secondarie come la Turchia e l’Arabia Saudita. Per far si che si possa concretizzare quello che ha spoilerato Cardinale nel suo “off the records” di ieri c’è una doppia necessità: che arrivi un’offerta di un certo tipo al giocatore e che possa soddisfare il Milan per il cartellino. Senza la presenza di entrambe le condizioni, Leao è pronto a rimanere al Milan e a rispettare il suo contratto fino alla fine.
Galatasaray-Fenerbahçe: sondaggi e spot elettorali
Per quanto concerne gli interessamenti di Galatasaray e Fenerbahçe, da quello che ci risulta, ci sono stati dei sondaggi esplorativi con chi cura gli interessi di Leao, ma non si è andati oltre. In più pare che il suo nome sia stato usato come parte delle promesse elettorali di alcuni dei candidati presidenti di Galatasaray e Fenerbahçe. Ma prima di ogni discorso, ci sarà la necessità di capire con chi dovranno parlare i club interessati a Rafa. E che succederà se il nuovo allenatore vorrà puntare (anche) su di lui?






