Chi è Jaissle: il discepolo di Rangnick che ha conquistato l'Asia, ammira Fabregas e sogna il Milan
Matthias Jaissle è il cavallo vincente di Ralf Rangnick per la panchina del Milan. Se l'attuale CT dell'Austria troverà l'accordo con il duo rossonero Cardinale-Ibrahimovic per il ruolo di direttore tecnico, la sua proposta come allenatore sarà il giovane mister tedesco che da tre stagioni guida l'Al Ahli di Franc Kessie, con grandi risultati. Ma chi è Matthias Jaissle?
JAISSLE-MILAN: IL DISCEPOLO DI RANGNICK
La storia di Matthias Jaissle, prima che la sua strada si incrociasse (di nuovo) con quella del Milan che lo ha inserito tra i papabili candidati per la panchina, è veramente unica e originale. Ma la figura di Ralf Rangnick la attraversa tutta, tanto che il giovane tecnico classe 1988 può essere serenamente considerato un discepolo di Rangnick. Il primo incontro risale al 2007 quando nell'allora terza serie tedesca Jaissle veniva lanciato da Rangnick nella prima squadra dell'Hoffenheim: un centrale ordinato e dalla forte di leadership di appena diciannove anni. Insieme hanno contribuito alla cavalcata miracolosa dell'Hoffenheim fino alla Bundesliga: squadra di una frazione di una città di poco meno di 40.000 anime che raggiunge la vetta del calcio tedesco e da allora non l'ha più lasciata. La carriera di Jaissle, però, è funestata dagli infortuni in maniera talmente grave e pesante che a soli 26 anni è costretto a ritirarsi. Invece di piangersi addosso, l'ex difensore si mette subito in gioco reinventandosi come collaboratore nelle squadre giovanili della RB Lipsia. Poi è finito a fare da assistente al Brondby ad Alexander Zorniger, ex tecnico del Lipsia. Quindi l'esperienza in Austria, prima nelle giovanili della RB Salisburgo, dove incontra nuovamente Rangnick che era dirigente per tutto l'universo RedBull, poi al Liefering (squadra satellite) e infine nel 2021 la chance di diventare capo allenatore della prima squadra del Salisburgo. Qui in due stagioni vince due campionati e una coppa d'Austria: ha anche il suo primo incontro con il Milan in Champions League (1-1 all'andata, 4-0 per il Milan). Qui allena Pavlovic e Okafor. Grazie a questa esperienza si merita la chiamata dell'Al Ahli in Arabia Saudita che lo ricopre di fiducia e oro: 11,5 milioni a stagione. Dal 2023 a oggi ha fatto crescere la squadra, capitanata da Franck Kessie, con cui è riuscito a vincere una Supercoppa Saudita ma soprattutto due Champions League asiatiche consecutive.
MILAN, IL CALCIO DI JAISSLE: TRASFORMISMO E FABREGAS
Ma perchè il Milan è attirato dal calcio di Jaissle? Perchè Rangnick lo vorrebbe al Milan con lui? Il suo è un calcio divertente, moderno e sempre in evoluzione. Non si è mai adattato a un solo modulo o a un solo stile di gioco: con il Salisburgo schierava spesso il 4-3-1-2, oggi in Arabia mette in campo un 4-2-3-1. Jaissle non si identifica nella lotta eterna tra giochisti e risultatisti: sa che il risultato conta ma in campo è un trasformista, riesce ad adattare entrambe le correnti in base a quelle che sono le esigenze richieste dalla partita. Alcuni concetti predominanti e imprescindibili però ci sono: la volontà di pressare con tanta intensità e con raddoppi; la volontà di andare velocemente in verticale. Un calcio meno di possesso rispetto a quello di Rangnick ma che predilige il ritmo e la velocità di trasmissione dell pallone. A questo unisce la capacità, anche per il suo passato in campo, di mettere in campo una difesa ordinata ed equilibrata, sempre a seconda delle situazioni. Insomma, magari con concetti diversi in alcune circostanze e simili in altre, Jaissle può essere quell'allenatore "alla Fabregas" che sta cercando Cardinale: è giovane e in costante evoluzione, punta allo spettacolo ma anche alla vittoria. E forse non è un caso che in una recente intervista a SportMediaset il tedesco si sia espresso così: "Seguo anche la Serie A, mi incuriosisce ciò che fa il Como: lo abbiamo sfidato nella preseason ed è stato davvero interessante". Jaissle ha un contratto fino al 2027: per averlo il Milan dovrà pagare una penale all'Al Ahli.






