Marchetti: "Il discorso Rabiot-Napoli al momento è molto prematuro"
Con il licenziamento di massa della scorsa settimana, i giocatori del Milan al momento sono senza figure di riferimento all'interno del club. Da qui parte il malcontento diffuso: c'è chi, come Leao, ha messo tutto in pubblica piazza, e chi che preferisce mantenere un profilo basso, almeno per il momento. Luca Marchetti, nel suo intervento a Sky Sport 24, fa il punto della situazione.
MALCONTENTO MILAN, IL PUNTO DI LUCA MARCHETTI
“Leao è già uscito allo scoperto, di Maignan raccogliamo lo sfogo e anche lì è palpabile la delusione cocente. Modric è anche un discorso anagrafico: ha 40 anni, si ragionava se rimanere un altro anno al Milan. Forse lo poteva fare indipendentemente dalla Champions League, magari non lo farà comunque. Esula un po’ dal discorso Milan in generale però è comunque uno che quest’anno è stato rappresentativo, uno dei più rappresentativi del Milan, certamente quello che ha dato di più in campo, anche visto lo spessore morale che ha il giocatore oltre che la qualità.
È anche vero che c’è un discorso anagrafico che deve essere fatto e che non possiamo nascondere. Quanto al discorso di Rabiot, credo che sia molto prematuro in questo momento. Il contratto c’è, sicuramente c’è anche stima con Allegri e c’è anche il centrocampo piuttosto forte del Napoli. Siamo a giugno, Allegri e Rabiot hanno un ottimo rapporto, Allegri tecnicamente non ha ancora firmato neanche con il Napoli. Avremo il modo di parlare di Rabiot-Napoli. Questa sensazione che ci sia una sorta di rompete le righe in casa rossonera sinceramente ci rimane un po’ addosso”.






