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Rispetto a 11 giorni fa non è cambiato nulla. Milan senza allenatore e dirigenza: settimana prossima decisiva?TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Francesco Finulli
per Milannews.it

Rispetto a 11 giorni fa non è cambiato nulla. Milan senza allenatore e dirigenza: settimana prossima decisiva?

Sono passati 11 giorni dagli esoneri di massa di Gerry Cardinale: non è cambiato nulla, Milan senza allenatore e dirigenza. Settimana prossima decisiva?

Il 25 maggio 2026 sembra essere un'era geologica fa, invece sono passati solamente 11 giorni. In questi undici giorni il Napoli si è assicurato Allegri (ancora da ufficializzare), il Bologna ha messo le mani su Domenico Tedesco, l'Atalanta sulla coppia Giuntoli-Sarri, la Lazio su Gattuso, la Roma sta chiudendo per il ds Tony D'Amico. E il Milan? Cos'è cambiato rispetto a 11 giorni fa? Nulla. Dopo gli esoneri di massa, tutto è rimasto immutato: Casa Milan è vuota e non c'è una chiara idea su chi sarà il prossimo allenatore o i prossimi dirigenti del Milan. La speranza è che la prossima settimana si quella decisiva, anche perché se non lo fosse in via Aldo Rossi ci si ritroverebbe davvero nei guai.

MILAN, RISPETTO A 11 GIORNI FA NON È CAMBIATO NULLA

Il proprietario rossonero Gerry Cardinale, undici giorni fa, all'indomani della scioccante sconfitta contro il Cagliari a San Siro che ha estromesso il Milan dalla prossima edizione della Champions relegandolo in Europa League, ha cacciato tutti. Le persone ritenute responsabili del fallimento sportive, peraltro messe in quei ruoli dallo stesso manager, sono state tutte licenziate: cacciato Allegri, cacciato Furlani, cacciati Tare e Moncada. In una società normale, soprattutto dello spessore del Milan, il ragionamento logico sarebbe: allontano le quattro figure apicali del club ma ho già pronti i sostituti o quantomeno ho bene in mente come muovermi. In questi undici giorni invece tutto è sembrato condizionato dal caos. Prima l'affondo su Andoni Iraola che ha detto "no grazie"; poi la possibilità di intercettare Ralf Rangnick come direttore tecnico, frenata però dalle incomprensioni tra Cardinale e Ibrahimovic; quindi il contatto con Pochettino; poi ancora i nomi possibili nel caso di arrivo di Rangnick, come Jaissle o Glasner; infine il nome di Arne Slot, appena esonerato dal Liverpool e nome già sbiadito... In tutto questo senza una direzione precisa neanche sul ruolo di amministratore delegato e con diversi nomi per il ruolo di ds: Bezhani, Planes, Spors... 

MILAN, SETTIMANA PROSSIMA DECISIVA?

Per addetti ai lavori e tifosi sembra di vivere in una realtà parallela. Facendo un discorso oggettivo, non si è praticamente mai vissuta una situazione del genere, non in un club di rilievo come il Milan. Manca meno di un mese all'inizio ufficiale della nuova stagione e del calciomercato, il Milan non ha un progetto, non ha gli uomini e le trattative che erano state impostate da chi c'era prima sono andate in malora o comunque sono state messe in standby (vedi Goretzka che ora sta cercando altre soluzioni). In tutto questo Gerry Cardinale aveva assicurato che in dieci giorni il Milan avrebbe avuto le sue risposte. Ancora, ne sono passati già undici. La speranza è che la peossima settimana sia decisiva ed è quasi una preghiera: se si arrivasse a metà giugno senza direzione del club chiara e progetto per il mercato, si scadrebbe in una situazione ancora più imbarazzante di quella che già si sta vivendo adesso. Tornando sull'attualità: Rangnick, che in mano ha anche una proposta di rinnovo dell'Austria, aspetta un segnale dal Milan e vuole averlo a inizio settimana prossima. Poi inizierà il Mondiale e le sue attenzioni saranno tutte rivolte alla Nazionale austriaca. Il candidato che emerge forte per la panchina, indipendentemente da Rangnick, è Oliver Glasner anche se Mauricio Pochettino rimane sullo sfondo. Vedremo se alla fine sarà effettivamente uno di questi due tecnici che, per la cronaca, non sembrano essere per nulla allenatori "alla Fabregas" chiesti da Cardinale: altro sintomo della confusione che regna sovrana in via Aldo Rossi o dovunque si trovi il numero uno di RedBird in questo momento.