Oltre due settimane dalla rivoluzione, un mese al raduno. E il Milan è ancora senza dirigenza e allenatore. Come fanno a non essere preoccupati?
Lo scorso 25 maggio, all'indomani delle mancata qualificazione in Champions League del Milan, Gerry Cardinale ha deciso di azzerare la dirigenza del Diavolo e di esonerare l'allenatore Max Allegri: "È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell'area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell'Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada" recitava il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club.
16 GIORNI DALLA RIVOLUZIONE DI CARDINALE E AL MILAN MANCA ANCORA TUTTO
Da quel momento è di fatto partita la rivoluzione del patron rossonero Cardinale che aveva assicurato in un incontro con la stampa che nel giro di una settimana, massimo dieci giorni, avrebbe riorganizzato il Milan. Oggi sono passati esattamente 16 giorni e il club di via Aldo Rossi è ancora senza amministratore delegato, direttore tecnico, direttore sportivo e allenatore. Nelle ultime due settimane, il numero uno di RedBird, affiancato da Zlatan Ibrahimovic e da Massimo Calvelli, ha avuto una serie di incontri, call e telefonate con diversi figurare, ma per il momento l'organigramma milanista ha ancora un sacco di caselle libere.
IL MILAN NON È PREOCCUPATO, I TIFOSI INVECE SÌ
Il Milan fa sapere che questa situazione non lo preoccupa più di tanto perchè è meglio spendere un giorno in più piuttosto che fare una scelta sbagliata. Nessuna fretta, quindi, per il club, peccato che tra un mese è in programma il raduno a Milanello e manca ancora tutto. Se in via Aldo Rossi sono tranquilli, lo stesso non si può dire dei tifosi che giustamente guardano al futuro con grande preoccupazione. Se le altre squadre stanno già lavorando sul mercato, al Milan è ovviamente tutto bloccato fino a quando Cardinale non sceglierà la nuova area tecnica e il nuovo allenatore. Una volta fatto questo ci sarà da pianificare la campagna acquisti estiva e rinforzare una rosa che l'anno prossimo non potrà fallire ancora l'obiettivo Champions. Siete proprio sicuri che non c'è da essere preoccupati?


