ESCLUSIVA MN - Miroslav Tanjga: “Quante sfuriate tra Berlusconi e Mihajlovic. Sinisa non aveva paura di nessuno e gli diceva le cose in faccia… e con lui il Milan avrebbe vinto la Coppa Italia del 2016”
Ecco la seconda parte della nostra intervista esclusiva a MilanNews.it con l’allenatore serbo Miroslav Tanjga, collaboratore di Sinisa Mihajlovic nello staff tecnico del Milan nella stagione 2015/16. L’intervista è stata realizzata dal giornalista Alessandro Schiavone a Budapest. Attualmente Tanjga è l’allenatore del Vojvodina.
Sui ricordi del Milan, di San Siro e di Milanello
"Il Milan è una squadra con una grande tradizione. Il presidente Berlusconi insieme con l’amministratore delegato Galliani negli anni avevano allestito dei Grandi Milan. Quell’anno li avevamo grandi giocatori come Donnarumma, Romagnoli, Bacca, Balotelli... tanti buoni giocatori e una buona squadra”.
Ma Balotelli è davvero così pazzo? Chi lo conosce dice che sia una persona dolce e affettuosa, a cui piace scherzare e divertirsi
“Balotelli è una brava persona ed è stato un giocatore incredibile. Nel 2015/16 giocò poco perché lui arrivo dopo Bacca e Luiz Adriano. Però fece bene lo stesso. Eravamo al quinto posto (ad aprile del 2016, ndr) perdiamo in casa contro la Juve e Berlusconi aveva deciso: non voleva piu aspettare e cambia Sinisa con Brocchi per le ultime 5 partite. Christian poi le perse quasi tutte e tra queste la finale di Coppa Italia con la Juve…”
All’epoca si diceva che il rapporto tra i due, purtroppo oggi entrambi scomparsi, fosse molto teso. È vero?
“Erano due persone con un grande temperamento. Erano molto simili e allo stesso tempo due brave persone. Berlusconi non aveva pazienza di aspettare… lui voleva tutto e subito. E con il temperamento che aveva Sinisa… quante sfuriate! Mihajlovic poi non aveva paura di nessuno. Ha vissuto tutta la vita senza paura".
Di cosa dovrebbe aver paura uno che è cresciuto tra le bombe? Detto questo, con il senno di poi, con Mihajlovic il Milan avrebbe vinto la Coppa Italia nel 2016?
“Io penso di sì! Dopo l’esonero di Sinisa la squadra si è persa. Con Brocchi era tutto diverso, lui non aveva esperienza. E poi la squadra con lui perse fiducia… e perdiamo quasi sempre.”
Ricordo che qualche mese dopo l’esonero Sinisa non accettava più domande sul Milan da parte dei giornalisti. Schivò anche una domanda del sottoscritto su Belotti al Milan nel febbraio dell’anno successivo quando era sulla panchina del Toro. L’esonero e i modi in cui avvenne furono una ferita per lui?
“Lui era cosi. Il Milan era una grande squadra e lui mi diceva: ‘Io posso parlare solo bene del Milan perche sono ancora giovane e magari fra qualche anno si torna a Milano!’ Lui poi ando’ al Torino e dimenticò tutto quello che era successo a Milano. Incredibile pensare che alla fine ha pagato a caro prezzo la sconfitta con la Juve… Silvio gli disse che la squadra aveva 3-4 punti meno in classifica del previsto… che errore!”


