Milan, l'Europa League tra occasione e trappola: Amorim dovrà scegliere (e capire) come gestirla
Il Milan si appresta ad affrontare nella prossima stagione l'Europa League, una competizione che può offrire una strada alternativa verso la Champions, ma che presenta anche diversi rischi. Il nuovo formato prevede otto partite nella prima fase e i playoff per le squadre classificate tra il nono e il ventiquattresimo posto, proprio come nella massima competizione europea.
Le somiglianze, però, finisco qui, anche perché giocare il giovedì invece che il martedì o il mercoledì significa avere meno tempo per recuperare prima degli impegni di Serie A. Questo significa solo una cosa: toccherà a Ruben Amorim gestire con attenzione energie, rotazioni e priorità stagionali.
RICAVI LONTANISSIMI DALLA CHAMPIONS
Anche dal punto di vista economico il divario tra le due competizioni è netto, motivo per il quale nella passata stagione Allegri ci teneva a precisare quanto fosse importante centrare il quarto posto per il bilancio. L'accesso alla fase campionato dell'Europa League garantisce 4,31 milioni di euro, contro i 18,6 previsti in Champions. Ogni vittoria vale 450mila euro, mentre un pareggio ne porta 150mila.
Raggiungere la finale partendo dagli ottavi consente di incassare circa 15,4 milioni, ai quali se ne aggiungo 6 per la vittoria finale del trofeo. Considerando partecipazione, risultati e quota "value", un percorso completo può arrivare a fruttare circa 25 milioni di euro, meno di un quarto rispetto agli oltre 100 che può garantire una grande stagione in Champions.
SERVE UNA ROSA PROFONDA
La storia recente mostra quanto l'Europa League possa pesare sul campionato. Dal 2009-10 nessuna squadra italiana presente nella competizione fin dall'inizio è riuscita poi a vincere lo Scudetto. Il Milan arrivò secondo nel 2020-21, ma il doppio impegno ha spesso spinto le italiane fuori dalle prime quattro posizioni.
Amorim avrà quindi bisogno di almeno 25 giocatori affidabili, capaci di sostenere un turnover continuo senza abbassare il livello della squadra. Vincere l'Europa League garantirebbe il ritorno in Champions League e l'accesso alla Supercoppa Europea, e chissà che quindi questa competizione non possa diventare un'opportunità, oltre che un obiettivo concreto, del Milan. Ma la proprietà dovrà tramite il mercato fare la sua, consegnando al tecnico una rosa abbastanza completa così da evitare che l'eventuale sogno europeo comprometta il campionato.


