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Cissè, i mezzi spazi, l'uscita palla a terra e i primi automatismi: analizziamo alcune indicazioni di Milan-Inter
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

Cissè, i mezzi spazi, l'uscita palla a terra e i primi automatismi: analizziamo alcune indicazioni di Milan-Inter

L'amichevole di ieri contro l'Inter ha dato spunti interessanti sulle idee che ha Amorim per i trequartisti in fase di costruzione

Le amichevoli estive, si dice e si è sempre detto, sono poco indicative su quella che poi sarà la stagione regolare. Certo, condivisibile. L'agonismo è diverso, la posta in palio pure. Anche il derby di ieri è andato verso questa direzione: una partita con grande fair play, poca "cazzima" e nessuna spigolosità tipica delle stracittadine. C'è però anche l'altro lato della medaglia, ovvero poter iniziare ad intravedere quali sono i concetti su cui l'allenatore vorrà costruire e insistere durante l'anno. Che non è detto che siano positivi a prescindere o che funzioneranno sicuramente, ma è importante capire quali possono essere le idee di Amorim per poter poi trovare sul mercato (o nel Settore Giovanile), i calciatori più adatti.

Arriviamo quindi al nocciolo della questione: i due trequartisti alle spalle della punta. Contro il Celtic non aveva spiccato nessuno in particolare, lasciando un bel punto interrogativo sui compiti che spettano ai due calciatori che devono supportare il centravanti, ma non solo. La partita di ieri contro l'Inter, in momenti diversi del match, ha dato una fotografia decisamente più chiara dei dettami di Amorim per chi interpreta quel ruolo. Si è visto fin da subito con Alphadjo Cissè, molto bravo a muoversi nei corridoi di centrocampo di difficile lettura per centrocampisti e difensori avversari: i famosi mezzi spazi. Il lavoro del classe 2006 si è notato soprattutto in fase di costruzione: la squadra ha avuto meno difficoltà rispetto alla scorsa amichevole soprattutto per i movimenti sincronizzati di trequartisti ed esterni d'attacco. Quando i tre centrali facevano girare palla da destra a sinistra e viceversa, allora il trequartista del lato sollecitato veniva incontro, mentre l'esterno iniziava ad attaccare la profondità. Questo movimento rendeva più libero uno dei due mediani, che aveva la possibilità di alzarsi e dare uno scarico sicuro al trequartista. E infatti in una delle azioni meglio costruite della squadra nel primo tempo c'è proprio questa situazione: palla a Cissè, bravo a venire incontro, con il trequartista che l'ha subito scaricata di prima, quasi a memoria, per Musah in posizione centrale. Dopo aver ricevuto palla dal compagno, il numero 80 è stato libero di poter puntare in modo pericoloso avendo superato ben due linee di pressing.

Quello di ieri è stato un esperimento da laboratorio, quasi in vitro. Quando arriverà Torino-Milan i ritmi, la forza e la foga della partita saranno di tutt'altro livello e i giocatori dovranno essere bravi ad adattarsi per replicare movimenti ed uscite pulite come quelle dell'amichevole contro l'Inter. Bisognerà continuare a lavorare su tempi della giocata e capacità di riempire lo spazio giusto al momento giusto, ma che il 19enne Cissè sia già riuscito a calarsi nella parte, dando seguito a quanto di incoraggiante fatto vedere col Catanzaro, è di buon auspicio.