È tornato Modric: la folla lo acclama, la fascia al braccio e il Milan che cambia
Luka Modric si è unito al gruppo Milan a Perth, nella tournée in Australia, lo scorso 2 agosto, insieme ai belgi Saelemaekers e De Winter e allo svizzero Jashari. Questo vuol dire che il fuoriclasse croato è sceso in campo due giorni dopo il suo primo allenamento stagione. E a impressionare, nonostante fosse un'amichevole con dei ritmi assolutamente estivi, è stata la serenità e la qualità di sempre che ha messo sul terreno di gioco nella mezz'ora concessagli da Amorim contro l'Inter.
È TORNATO MODRIC: ACCLAMATO E FASCIA AL BRACCIO
L'ingresso di Luka Modric sul prato dell'Optus Stadium a Perth è stato salutato dall'entusiasmo generale del pubblico accorso per il Derby tra Milan e Inter. Lo stesso entusiasmo con cui San Siro lo ha omaggiato per tutta la scorsa stagione e continuerà a farlo in questa. È vero, lo ripetiamo, era semplicemente un test amichevole ma il rivedere Modric in mezzo al campo con la maglia del Milan, ha dato quasi un senso di pace. Il fatto che Amorim gli abbia assegnato la fascia di capitano all'uscita di Gabbia è davvero indicativo del valore di quest'uomo (come se ce ne fosse stato bisogno) e di quanto lo stesso tecnico portoghese farà affidamento su di lui quest'anno.
MODRIC ENTRA, IL MILAN CAMBIA
Per la terza volta, ci ripetiamo ma è doveroso per non essere travisati: si trattava solamente di una amichevole. Il modo con cui è entrato Luka Modric in campo mercoledì contro l'Inter spiega molto chiaramente il motivo per cui il Milan ha spinto tanto per arrivare al rinnovo di un anno del contratto. E soprattutto fa capire come, anche a 41 anni, il croato sarà una risorsa inestimabile per i rossoneri. A inizio secondo tempo il Diavolo è stato messo alle strette dai nerazzurri, non riuscendo più a uscire dal pressing come capitato nella prima metà di primo tempo. Entrato Modric - e anche cambiati otto undicesimi della formazione - il Milan ha cambiato volto e attitudine: non può essere un caso. Il 14 si è messo in mezzo al campo: ha dettato i ritmi del gioco e ha riportato la sua squadra in partita. Avere questa qualità sconfinata a centrocampo, avere questa leadership nello spogliatoio farà la differenza al 100%. E Amorim lo sa.


