Il Chelsea presenta il conto al Milan: ora il mercato non è più rinviabile
L'amichevole di oggi contro il Chelsea doveva servire a Ruben Amorim per raccogliere le ultime indicazioni prima delle decisioni definitive sulla rosa, che arriveranno la prossima settimana come dichiarato dallo stesso tecnico portoghese ieri in conferenza stampa. Le risposte sono arrivate, forse anche più nette del previsto. Il Milan ha dimostrato ancora una volta lacune evidenti e una qualità complessiva insufficiente per affrontare una stagione ambiziosa. Non è un caso che due dei possibili esuberi della rosa come Tomori e Fofana non siano stati proprio utilizzati: un segnale che difficilmente può essere ignorato.
QUANTI ALTRI SEGNALI SERVONO? QUESTA ROSA VA COMPLETATA
Il punto oramai non è stabilire se il Milan debba intervenire o meno sul mercato, ma quanto rapidamente debba farlo a quasi un mese dall'uno-due Ramos-Gila. Amorim può lavorare, organizzare, corerggere e valorizzare, ma non può inventare qualità dove qualità - forse - non ce n'è abbastanza.
Pensare che Gonçalo Ramos e Mario Gila possano essere sufficienti per completare questa squadra sarebbe estremamente pericoloso. Servono alternative, caratteristiche differnti e soprattutto giocatori realmente funzionali al 3-4-2-1 di Ruben Amorim. La rosa, oggi, resta troppo lunga numericamente ma paradossalmente corta nelle soluzioni di alto livello, e la sfida di oggi contro il Chelsea lo ha fatto capire.
ORA BASTA ATTENDERE
Il mercato rossonero deve quindi cambiare marcia a meno di un mese dalla chiusura della finestra di trasferimento. Le cessioni sono necessarie, soprattutto considerando un gruppo ancora sovraffollato e diversi elementi poco adatti alle richieste di Ruben Amorim. Ma sfoltire non può diventare un alibi per rimandare gli acquisti.
Mancano qualità sulla trequarti, un esterno affidabile e ulteriori certezze difensive. Amorim ha avuto settimane per valutare e il Chelsea ha probabilmente completato il quadro. Adesso la domanda va rivolta alla proprietà: quante altre amichevoli serviranno per capire che questo Milan, così com'è, non basta?


