Sbolognare mediaticamente i calciatori non svaluta il loro cartellino? Dubbi sulla strategia rossonera sul mercato
La notizia di giornata non può che essere l'arrivo in pompa magna di Cardinale a Milanello, per prendere atto della situazione e provare a "sbloccare" il mercato del Milan fra entrate ed uscite. Amorim, dopo un mese di lavoro con la squadra, ha redatto la famosa lista dei bocciati: tutti i giocatori presenti sono assolutamente fuori dal progetto rossonero e sono caldamente invitati a trovarsi una nuova squadra. Ci sono Fikayo Tomori, David Odogu, Youssouf Fofana e Christopher Nkunku, mentre è sempre da monitorare la situazione legata a Filippo Terracciano, Pervis Estupinan e Santiago Gimenez.
Per Tomori ci ha provato il Benfica nei giorni scorsi, ma anche dalla Premier arrivano interessamenti. Su Fofana c'è il Nottingham Forest, ma non si è mai andati oltre il semplice sondaggio. Odogu lo vogliono in prestito Mainz e Anderlecht, ma non c'è nessuna operazione prossima alla chiusura. Per Nkunku c'è da capire se la Roma potrà farsi nuovamente sotto, mentre per Gimenez ci sono discorsi in corso col Porto ma non c'è ancora nessun accordo sulla formula. Tomori ha il contratto in scadenza nel 2027, quindi il Milan non ha chissà che tipo di potere contrattuale in una trattativa per il prezzo del cartellino. Santi Gimenez è spesso infortunato, non segna da quasi un anno in generale e deve essere ceduto a più di 20 milioni di euro per non fare minusvalenza. Per Nkunku la cifra minima addirittura deve toccare 30 milioni di euro.
Operazioni difficili, complesse e delicate. Tutte da fare a ridosso dell'inizio del campionato e con il calciomercato che chiude il primo settembre. Ma poi, che vantaggio potrà mai avere il Milan nel mettere in pubblica piazza che un giocatore non è nei piani dell'allenatore e non fa più parte del progetto? Sono tutti appigli, forti e concreti, che eventuali compratori potranno sfruttare per tirare ampiamente sul prezzo in fase di trattativa. Poi saranno sempre i fatti che parlano, ma ad oggi le strade sono due: o ci sono già trattative ben impostate, soltanto da finalizzare formalmente, oppure il Milan di Cardinale si è appena fatto l'ennesimo autogol mediatico, sportivo ed organizzativo. Quale delle due? Mancano poco più di due settimane alla fine del calciomercato, non ci vorrà molto per saperlo.


