Sereni: "Mi dicono che Leao si è allenato bene e si è messo sotto. Ma resta un giocatore in vendita"
Andrea Sereni, giornalista di Repubblica, si è così espresso a allMilan.it sul futuro di Rafael Leao, attaccante portoghese del Milan: “Il problema di Leao è che la piazza sembra essersi stancata del suo modo di fare, forse anche del suo modo di giocare. Di questo essere un po’ ciondolante, come se quasi ti facesse un piacere a volte a stare in campo. Quindi se dovesse restare bisogna un attimo ricomporre quel tipo di rapporto tra Leão e la gente. Mi dicono che Leão, in queste settimane, si è allenato bene. È vero, a inizio giugno, pubblicamente, a mio parere sbagliando, ha detto di voler andar via, di voler cercare una nuova avventura. Però mi dicono che in tournée, negli allenamenti di questo primo mese, da quando è arrivato dopo il Mondiale, lui si è messo sotto e ha fatto il suo con una buona voglia. Amorim ne ha parlato bene più volte in conferenza stampa. Resta un giocatore in vendita con un’offerta adeguata.
Da quanto ho capito, Amorim studia per l’attacco. Il modulo è il 3-4-2-1. In attacco ci sono due trequartisti: uno a destra, uno a sinistra. E per quei due ruoli, da una parte si alterneranno Leão e Pulisic; e dall’altro lato, sempre sulla trequarti, Loftus-Cheek e Rabiot. In attacco il centravanti è Ramos. Qual è il senso? Evidentemente Amorim non vede in questo momento Pulisic e Leão insieme alle spalle di Gonçalo Ramos. E vuole schierare solo uno dei due accanto a un trequartista più fisico, come può essere Rabiot o come può essere Loftus-Cheek, che è uno di quelli che ha fatto cambiare le valutazioni iniziali. Perché Loftus-Cheek era un giocatore in uscita. Invece in questo mese, evidentemente, ha convinto Amorim. Lui come Musah. E difatti avranno spazio nel nuovo Milan, credo molto spazio”.


