Juve e Milan, così è troppo poco. Ci sarà un motivo se sono due squadre da Europa League
Dopo due giornate con due vittorie, il Milan di Ruben Amorim si inceppa alla terza pareggiando per 1-1 in casa contro la Juventus. È un punto che, però, sta più stretto ai bianconeri per quanto visto in campo, ma che, secondo l'analisi de La Gazzetta dello Sport, conferma quanto lontane siano le due squadre dalle battistrada Inter e Roma.
JUVE-MILAN PARTITA SIMILE ALLE PRECEDENTI
I bianconeri hanno attaccato tanto, ma senza pungere granché se non per il palo di Conceicao e per un altro paio di conclusioni estemporanee dell'attaccante portoghese. Il Milan, dal canto suo, "sembra più in costruzione della Juve: se Kolo Muani sbaglia oltre il lecito, Ramos è ancora un estraneo. Però c’è una difesa solida, in cui De Winter vince tutti i palloni alti, e c’è Modric che a 41 anni mercoledì, non ha eguali nel gestire palla e gioco. Alla Juve manca uno così". Ne è venuta fuori una partita abbastanza simile a quelle delle ultime stagioni, finite spesso 0-0 e senza grandi emozioni né dal punto di vista dell'intensità né dal punto di vista tecnico.
MILAN E JUVE, SE SI VUOLE LA CHAMPIONS...
La Gazzetta dello Sport conclude così la sua analisi: "Giocando a questa velocità la Juve sarà sempre prevedibile. I cross in area serviranno con Woltemade al centro e Kolo Muani largo a sinistra. Il Milan non può rinunciare a Cisse e Chukwueze, con la Juve è andata bene ma contro una squadra con schemi d’attacco meno impalpabili si sarebbe trovato a inseguire, non a difendere il successo. Serve di più da tutte e due, se l’obiettivo è la Champions".


