Gozzini: "Cardinale si aspettava altro, ma la fiducia in Amorim non è discussione. Ma serve un cambio di rotta"
Alessandra Gozzini, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport sul pensiero di Gerry Cardinale nei confronti di Amorim: "Milanisti felici dopo il mercoledì di coppa? Nessuna mano alzata dai 65mila di San Siro e neppure da chi ha seguito in tv l’esordio europeo dei rossoneri contro il Benfica: tra questi Gerry Cardinale, numero uno del club. Amarezza si somma ad amarezza: invece che un infrasettimanale di Champions, il Milan dell’anno scorso si è guadagnato solo l’accesso in Europa League. I tifosi avevano comunque caricato l’attesa riempiendo lo stadio: dentro, invece che uno show di gioco e risultati, uno spettacolo decisamente deludente. Per tutti e ovviamente anche per chi (Cardinale) aveva costruito la squadra con altre intenzioni: dal mercato ricco e dal sostegno costante al gruppo si aspettava un altro risultato. Gerry ha seguito la partita da New York, dove si tratterrà ancora qualche ora prima di tornare a Milano e riprendere posto in tribuna per la partita di domenica con il Lecce.
La fiducia all’allenatore non è dunque in discussione e anche nei contatti dopo la partita di mercoledì la situazione è stata analizzata senza drammatizzarne le conseguenze. Amorim resta saldo in panchina, Cardinale altrettanto vicino al suo fianco. Certo, occorre un nuovo cambio di rotta. Da domenica con il Lecce in campionato per poi trovare una stabilità nel prossimo ciclo ravvicinato di partite: tra la sosta di ottobre e quella di novembre il Milan giocherà nove partite, di cui cinque in trasferta. Tra Serie A ed Europa League sarà impegnato ogni tre giorni: fuori con Sassuolo e Salisburgo, in casa con l’Atalanta e poi di seguito a Bournemouth e Udine, poi Milan-Bologna, derby, Milan-Ferencvaros e Genoa-Milan".


