Dalla Svizzera si chiedono il perché del prestito di Athekame, ma la scelta del Milan è stata intelligente
La pagella di RSI, il sito della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, per Zachary Athekame ha posto un interrogativo che in molti hanno interpretato in modo negativo, quando invece ha molto più senso vederci tutti i risvolti positivi del caso. Questo il commento degli svizzeri dopo l'ottima prova del terzino - la prima in nazionale maggiore - condita anche da un assist: "Sulla carta dovrebbe marcare il più forte della Macedonia del Nord, Elmas. Nessun affanno dietro, anche perché i padroni di casa non ci provano praticamente mai. Davanti serve due assist, tanti quanti nelle prime cinque partite con il Lione. Una domanda sorge spontanea: perché il Milan l’ha dato in prestito?".
C'è da fare una precisazione. Il terzo gol della Svizzera nasce sicuramente da un suo passaggio, ma l'attaccante non conclude direttamente a rete: Amdouni punta il difensore, lo dribbla e va a tirare solo alcuni secondi dopo aver ricevuto palla dal terzino. Non è classificabile come assist.
Sottigliezze a parte che non smuovono di una virgola l'incredibile stato di forma di Athekame in questo nuovo avvio di stagione. Anche l'anno scorso il percorso di miglioramento è stato netto: probabilmente, col senno di poi, si può dire che lo svizzero è stato davvero l'unico rossonero ad aver avuto una parabola costantemente ascendente nel corso di una stagione molto particolare per la squadra. Ottima la scelta estiva di andare a Lione, con un allenatore come Fonseca che non si fa problemi nel mettere in campo giocatori giovani se pensa che possano essere utili nell'immediato.
Ed è proprio qui che c'è la chiave di volta. Amorim, dopo aver lavorato qualche settimana con Athekame in estate, ha capito che lo svizzero non avrebbe avuto abbastanza spazio nel suo schieramento e che per il suo percorso di crescita - perché il Milan crede che ci sia tanto potenziale - sarebbe stato molto meglio andare altrove a giocare con continuità. Così è stato: la Ligue 1 è comunque un campionato di buon livello, il Lione è in Europa League e con Fonseca può giocare nel suo ruolo naturale. È evidente che Amorim a destra voglia un esterno mancino: Catamo, Diallo e oggi Chukwueze e Moreira. Certo, se si passa a 4 come con il Lecce il ruolo di terzino destro è scoperto, ma l'utilizzo di Gila in quella posizione non è stato un brutto esperimento.
Athekame intanto ha le idee chiare: "Valuto positivamente la mia prima stagione con il Milan. Mi sono trovato bene, era un campionato nuovo, più tattico. Poi c’è stato il cambio in panchina, ho parlato con il nuovo mister e ho deciso di cambiare maglia. A Milano mi sono trovato molto bene, sono un giocatore del Milan. Ora sono a Lione, ma vorrei tornare". Se continua come sta facendo - è attualmente tra i terzini più in forma d'Europa - non ci sono dubbi che l'anno prossimo sarà nuovamente con la maglia rossonera addosso.


