ESCLUSIVA MN - Rivera: "Il Milan non lo seguo più come prima, da quando sono arrivati gli americani"
Gianni Rivera, il Golden Boy, uno dei tre capitani storici del Milan, è stato ospite del Milan Club “Diavoli Etruschi” presso la Sala Regia del Comune di Viterbo. La redazione di MilanNews.it lo ha intervistato in esclusiva, strappandogli qualche battuta sul Milan attuale, prima di concedersi con il giornalista Luca Serafini alle domande del pubblico e al racconto di tanti aneddoti.
STA SEGUENDO ANCORA IL MILAN? CHE NE PENSA?
“Il Milan non lo seguo più come prima da quando sono arrivati gli americani, mi sono preoccupato per il bene del Milan e vedo che le cose non vanno come andavano una volta. Faccio fatica a seguirlo. Hanno festeggiato una data importante (il riferimento è ai festeggiamenti dei 125 anni del club, ndr) e si sono dimenticati di invitarmi, perché non conoscono il calcio”.
IN QUESTO PERIODO, LEI HA PERSO DUE GRANDI AMICI, BARESI E MAZZOLA…
“Un ricordo di Franco? Tutta la sua vita. Quando è arrivato al Milan era un po' più giovane di me, era bravissimo nel suo ruolo, soprattutto perché ha iniziato da giovanissimo nel ruolo di libero che non era facile a quell’età. Ma Franco, di cui ho un ottimo ricordo, era talmente bravo che è riuscito a diventare un punto fermo. Per quanto riguarda Sandro sapevo da tempo che non stava bene, ma è stata un’amicizia andata avanti tanti anni, fino all’altro giorno in cui ha deciso di lasciarci”.
RIVEDREMO UN GIORNO BANDIERE COME LEI, BARESI, MALDINI, TOTTI, MAZZOLA, OPPURE ORAMAI È SOLAMENTE BUSINESS?
“Per adesso il calcio è quello che dici tu…Finchè non tornerà ai nostri modelli sarà sempre così”.


