ESCLUSIVA MN - Ielpo: "Una forzatura insistere su un Abbiati appannato. Pato? Non credo tornerà quello di prima"
Gaetano Mocciaro
L'ex portiere rossonero Mario Ielpo spazia tra il cambio di gerarchie in porta, il mercato e la ripresa della squadra di Allegri. In esclusiva per MilanNews.it
Mario Ielpo, da ex portiere come giudica il cambio di gerarchie al Milan? Amelia ha scalzato Abbiati
“Amelia mi pare affidabile, anche se Abbiati è stato per tanto tempo un portiere top del campionato .Quest’anno però mi è parso un po’ appannato e fa bene Allegri a puntare su Amelia. Sono gli eventi alla fine a definire il vero titolare. D’altronde mi sembrerebbe una forzatura imporre un portiere che gioca peggio e poi amelia non è un portiere qualsiasi, bensì uno che ha giocato in Nazionale. Abbiati per tanti anni è stato il titolare, ora c’è un momento di riflessione”.
Parliamo di mercato: il Santos spinge per avere Robinho. Quale sarebbe la soluzione migliore?
“Robinho se sta bene è un grande giocatore. Si è defilato dall’essere un punto di riferimento della squadra, dopo gli addii di Ibrahimovic e Thiago Silva, ma è un elemento di grande valore. Se poi la questione è puramente economica, che c’è questa politica di austerity allora è un altro discorso”.
Pato ancora una volta è costretto a un lungo stop
“Io non vedo un Pato che possa ritornare ad essere un grande giocatore. Chi ha avuto da giovane infortuni di questo genere resta sempre a forte rischio. Se poi ti fai male 20 volte a un muscolo le lesioni restano”.
Capitolo Allegri, si aspettava riuscisse a raddrizzare la barca quando sembrava inevitabile un cambio al timone?
“Io ho sempre avuto fiducia in Allegri ma non pensavo che il Milan si riprendesse per un semplice motivo: non pensavo esplodesse così El Shaarawy. Sia chiaro, mi è sempre piaciuto. Ma non potevo immaginarmi tutti questi gol. Quello che poteva fare Pato ai migliori livelli lo sta facendo El Shaarawy”.


