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La caccia è aperta, ma occhio a non spararle grosse

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
domenica 16 dicembre 2012, 12:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
16.12.2012 12:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

La prima parte di stagione volge ormai al termine, restano Pescara e Roma a separare il diavolo dalla sosta e, soprattutto, dal mercato. Il mese più caldo dell’anno arriva in pieno inverno, in quella finestra di mercato che è sempre meno di riparazione e sempre più di programmazione.
Le voci intorno al diavolo si moltiplicano, i miglioramenti sensibili nel rendimento sembrano aver stimolato chi di dovere, una squadra che sembrava destinata a deludere, inizia a stupire ed allora la voglia d’investire sembra poter tornare. Le necessità ci sono, a ben guardare la rosa del Milan, ogni reparto potrebbe essere migliorato sensibilmente, ma allo stesso tempo si necessita di pezzi pregiati, di pedine di valore e non di innesti puramente numerici.
Se si guarda alla zona di campo che più necessita di rinforzi non si può non pensare al centrocampo orfano di De Jong, bisognoso di qualità in regia. Attenzione all’attacco però, perché se sino ad oggi è stato forse il reparto più guarnito di uomini e qualità, la situazione Robinho tiene tutti in sospeso, cercando di capire se la saudade sarà tale da farlo separare anzitempo dalla maglia del diavolo. Il Santos spinge, lui ha voglia di Brasile ed in via Turati ci pensano, ma attendono la proposta giusta, quella irrinunciabile, quella che può permettere di muoversi per trovare un sostituto all’altezza. I tifosi del diavolo sognano Mario Balotelli, ma per sua stessa ammissione Silvio Berlusconi no, certo però le condizioni non sarebbero poi così sfavorevoli, perché gli stipendi di SuperMario e di Binho sono molto simili ed il bilancio del Milan rimarrebbe invariato, perché, contrariamente a quanto continui a ripetere Raiola (lo stesso incaricato di trattare la cessione del brasiliano), dell’Inghilterra l’ex nerazzurro non sembra poterne proprio più.


Per quel che riguarda la difesa, un centrale non ci starebbe per nulla male, ma dovrebbe essere di spessore, dalle qualità importanti, qualcuno che sappia rimpiazzare (anche se non del tutto) Thiago Silva. Contrariamente a quanto accaduto negli ultimi anni, invece, sembra essere pressoché risolto l’annoso rebus dei terzini, con Abate che è un certezza, Constant che è un vera e propria sorpresa e De Sciglio che è molto più che una promessa, ma un giocatore divenuto già fondamentale e capace di coprire entrambe le fasce con la disinvoltura del campione navigato a dispetto dell’età. Ecco perché non si capisce il perché di voci così insistenti su Armero, da più parti dato come arrivo certo per il Milan nel mese più frizzante dell’inverno pallonaro, per di più per una cifra piuttosto importante. Il colombiano non è un terzino affidabile in fase difensiva, non è sicuramente un esterno da tridente offensivo, non è certamente una mezz’ala, non si capisce dove potrebbe essere inserito nello scacchiere di Allegri, anche se i bene informati lo vedono sempre più vestito di rossonero.
Ecco che nella confusione, nel turbinio di questo periodo dell’anno, nel tourbillon di nomi e sensazioni, ne sentiremo di tutti i colori, in molti le spareranno grosse perché la caccia al nome è aperta. Adriano Galliani e soci lavorano, Silvio Berlusconi segue da vicino e Massimiliano Allegri indica la via. Vigileremo, per vostro conto, vi riporteremo le voci e le trattative, proveremo a filtrarle, ma preparatevi a tutto, coscienti che di follie non ce ne saranno, magari qualche sorpresa, perché il mercato, si sa, è quantomai imprevedibile.

per Milannews.it

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