Il Milan può costruire nuovi campioni, a gennaio si prosegue sulla linea verde...
Gaia Brunelli
Le indicazioni ormai sono chiare. Al Milan arriveranno solo giovani e possibilmente a basso prezzo. A meno che non si tratti di un investimento sicuro. Su Sneijder non ci sono possibilità: il suo stipendio è troppo alto e anche l'età non è quella che si adegua alle strategie del club di via Turati. Anche Balotelli guadagna tanto ma almeno è giovane. Questo dicono dall'ambiente rossonero, non chiudendo di fatto le porte a Supermario che ormai è sempre più ai margini del Manchester City. Ma non c'è solo lui nelle mire rossonere. Intanto l'opera di convincimento di Allegri su Robinho bisognerà capire che effetti avrà. Se il brasiliano dovesse lasciare il Milan, sarebbe una grande perdita difficile da colmare, soprattutto con un budget risicato. È vero che Robinho ha uno stipendio alto, ma l'intenzione del club sarebbe quella di trattenerlo fino alla fine della stagione per poi liberarlo per il ritorno a casa a giugno. In ogni caso Galliani in questo momento pensa soprattutto a come risolvere il caso Pato e De Jong. Entrambi infortunati: fino alla fine della stagione l'olandese, a data da destinarsi il brasiliano.
E allora in mediana potrebbe tornare di interesse il belga Nainggolan che ha 24 anni e le qualità giuste per inserirsi nel centrocampo rossonero. Anche Strootman resta una prima scelta, ma il Psv non sembra intenzionato a cederlo se non con un'offerta importante. Per quanto riguarda Pato, invece, la situazione è ancora più complicata. Le speranze rossonere di riavere quel Pato sono decisamente poche, però il club di via Turati è restio all'idea di cederlo in Europa. Il timore, infatti, è che possa tornare il grande giocatore che è stato in una squadra diversa dal Milan e che magari compete pure per gli stessi obiettivi. Ecco allora che torna di moda un possibile ritorno in Brasile. Il Corinthians dopo aver vinto il Mondiale per Club battendo il Chelsea ha espresso il desiderio di arrivare proprio al Papero. La destinazione sudamericana potrebbe, dunque, essere gradita sia al Milan sia al giocatore che avrebbe tutto il tempo per riprendersi in vista del Mondiale del 2014. La verità comunque è che ormai di Pato si parla sempre meno, segnale che il Milan ha imparato ad andare avanti senza l'ansia di doverlo attendere. El Shaarawy e un ritrovato Robinho hanno fatto dimenticare gli impietosi infortuni del Papero. È un peccato per il talento di un giocatore davvero troppo sfortunato, ma questo tipo di atteggiamento è anche segnale di una crescita importante da parte della squadra di Allegri che ora ha la maturità e la consapevolezza giusta per poter costruire qualcosa di grande. Adesso il Milan è tornato a fare il Milan anche senza Ibrahimovic, Thiago Silva e Pato.


