Resta o parte? E' il momento di scegliere...
Vincenzo Vasta
Ormai è un tormentone che va avanti da svariati mesi. Robinho resta? Robinho parte? E se va via, parte a gennaio o in estate? Ormai questa telenovela è sulla bocca di tutti e soprattutto dei dirigenti rossoneri che devono ben valutare il futuro prossimo insieme al calciatore che, come ormai noto, avrebbe la volontà di tornare in Brasile. Le offerte per lui non mancano: oltre al Santos, club che lo ha “partorito”, ci sarebbe anche il Flamengo dell’amico e collega Ronaldinho. Dopo la cena di Natale del Milan, le carte sono state definitvamente scoperte: Binho pensa all’addio, mentre i rossoneri provano a trattenerlo per diverse ragioni. Innanzitutto, le qualità del brasiliano non si discutono e come dichiarato dallo stesso Berlusconi (uno dei suoi più grandi estimatori) non si trovano facilmente giocatori di quel calibro, dotati di un’ottima duttilità e di un senso profondo del sacrificio. In secondo luogo, le offerte fino ad ora recapitate sulle scrivanie di Via Turati non superano i 6 milioni di euro, cifra troppo esigua per far vacillare la volontà dei massimi dirigenti milanisti.
La soluzione di questa vicenda comunque, è di vitale importanza per i progetti societari e tecnici. Anche Allegri infatti, stravede per il numero 7 rossonero tanto di averlo schierato praticamente sempre titolare dopo il suo ritorno. La sua eventuale cessione o la sua permanenza potrebbero cambiare anche il mercato. Con il suo trasferimento infatti, il Milan guadagnerebbe oltre al costo del cartellino, anche l’ingaggio del calciatore che si aggira sotto i 5 milioni di euro escluso bonus. Una cifra sostanziale che potrebbe servire per incamerare un tesoretto da investire su Mario Balotelli ad esempio, oppure su giovanissimi talenti sul taccuino degli operatori di mercato. Alle porte del mercato invernale, i tempi sembrano essere maturi per prendere una decisione definitiva sul futuro del campione brasiliano.


