Le strategie del mercato rossonero portano in Olanda. Il punto su Balotelli, Chiriches, Pato, Robinho, Abate e...
Fabrizio Tomasello
Ci sarebbe da essere allegri. Contro un Pescara autolesionista, il Milan conquista la quarta vittoria consecutiva in campionato e si aggrappa tenacemente al treno che conduce ad un posto in Champions League. La distanza è ancora considerevole (7 punti dall’Inter, 6 da Lazio e Napoli) ma questo gruppo ha acquistato fiducia e soprattutto ha tanta voglia di rivalsa. Continuare a vincere per stupire e fare ricredere tutti coloro che fino a poche settimane fa non hanno avuto scrupolo alcuno a sparare bordate polemiche contro tutto l’entourage rossonero, società, staff tecnico e calciatori.
La “meglio gioventù” rossonera continua a regalare magie ed El Shaarawy (già 14 gol, quanti ne ha fatti Ibra in tutto il suo primo campionato rossonero) e De Sciglio sono sempre più espressione di questo Milan gagliardo e sbarazzino.
Però non possiamo nascondere sotto il tappeto alcune leggerezze di troppo commesse contro gli abruzzesi. Grazie all’ennesimo gol subito da calcio da fermo, il Milan ha riaperto una partita che doveva già essere chiusa a tripla mandata. Quando si passa in vantaggio in scioltezza dopo appena 35 secondi è lecito attendersi una partita in discesa, ed invece alla fine è stato grazie alla magnanimità del Pescara (due autogol in fotocopia) che i rossoneri non si sono complicati la vita più del necessario. A proposito, i due centravanti del Pescara, prima Abbruscato e poi il subentrato Jonathas, hanno dimostrato tutta la loro abilità nel gioco aereo, peccato che abbiano entrambi sbagliato porta.
E adesso c’è la Roma, per il big match della 18^ giornata in programma all’Olimpico. Tutti a Milanello sanno che potrebbe essere l’occasione per dissipare gli ultimi dubbi sulla qualità e la tenuta della squadra, per di più al cospetto di una delle più accreditate rivali nella lotta ad un posto Champions. Vincere nell’ultima partita prima della sosta natalizia vorrebbe dire mettere la freccia e sorpassare la Roma, ma soprattutto lanciare un segnale forte agli scettici e a tutte le dirette concorrenti.
Dopodiché si potrà finalmente iniziare a pensare ufficialmente al mercato.
Le recenti parole di Galliani sono state chiare - se non parte qualcuno non arriva nessuno - e i primi indiziati a lasciare Milanello sono i soliti noti: Traorè, Mesbah, forse Acerbi, ma anche pezzi grossi come Robinho, Pato ed anche Abate.
Facciamo luce sulla situazione dei brasiliani del Milan.
Robinho è sempre più afflitto da saudade cronica, ma se non arriva un’offerta cospicua dal Santos (quella di 6 milioni giunta finora non è stata ritenuta congrua) non si muove dall’Italia. Per Pato invece c’è un interessamento sempre più consistente da parte dei neocampioni del mondo del Corinthians. Si parla di un’offerta di 15 milioni di euro per il Papero, ma a via Turati è il caso di ragionare in prospettiva e valutare bene se lasciar partire l’attaccante a titolo definitivo, oppure in comproprietà o addirittura in prestito, per non veder riesplodere altrove quello che fino ad un paio d’anni fa era considerato un fuoriclasse assoluto.
Sembra oggettivamente difficile che il Milan li lasci partire entrambi, ma questa potrebbe forse essere l’unica chance per vedere Balotelli in rossonero già da gennaio. SuperMario è sempre più ai ferri corti con la dirigenza dei Citizens, al punto da voler portare la sua squadra in tribunale per una multa da 400 mila euro contestata dal calciatore azzurro, ma l’affare è oggettivamente complicato. Raiola è comunque già al lavoro per trovare una soluzione gradita ad entrambi i club e soprattutto al suo assistito.
In queste ultime ore si riparla insistentemente di un altro addio illustre in casa Milan, quello di Ignazio Abate, ormai categoricamente scavalcato nelle gerarchie di Allegri dal giovanissimo De Sciglio e sempre più ai margini del progetto rossonero. Per il “Telepass” potrebbero rifarsi vive le sirene parigine del vecchio mentore Leonardo, mentre per la difesa rossonera il nome giusto sembra quello del rumeno Chiriches, centrale poderoso, che potrebbe arrivare dallo Steaua Bucarest in prestito con diritto di riscatto fissato a 6 milioni di euro.
Passando a setacciare il mercato olandese, in queste ore caldissimo per i colori rossoneri, sempre vivo l’interesse di Braida per l’ormai chiodo fisso Strootman, ma anche per Memphis Depay (attaccante classe ’94) del PSV, per il difensore Martins Indi (’92) ed il centrocampista Jordi Clasie (’91) del Feyenoord, ed ancora per il centrocampista Adam Maher (’93) dell'AZ, il trequartista serbo Filip Djuricic (’92) dell’Heerenveen, la mezzala del Vitesse Marco Van Ginkel (’92) e il capitano dell’Ajax Siem De Jong (’89). Attenzione infine alla stellina Tonny Trindade de Vilhena (addirittura classe ’95), centrale di centrocampo del Feyenoord e della nazionale olandese under 17. Tra questi nomi uscirà di sicuro qualcuno dei prossimi fenomeni milanisti.
E per concludere, ne approfitto per dare appuntamento a tutti i tifosi milanisti venerdì 21 dicembre (Maya permettendo) dalle 17.00 alle 18.00, sulle frequenze di Radio Radio (104.500, canale Sky 518, oppure in streaming www.radioradio.it) per uno speciale “Passione Rossonera” dedicato a Roma-Milan, con tanti graditissimi ospiti. Non mancate!
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