Balo, Drogba e Lewandowski passando per Pato e Binho: occhio all'ustione-Tevez...
Pietro Mazzara
Sogni invernali di un pazzo mercato che si accende proprio come le luci di Natale. Il Milan, secondo le ultime indiscrezioni di mercato, è pronto alle grandi manovre in uscita. Il processo di debrasilianizzazione della squadra è pronto a essere portato avanti visto che sia Robinho che Pato potrebbero chiudere, a breve, le valige e imbarcarsi su un volo con destinazione la loro terra natia. Operazioni più o meno annunciate che, se condotte in porto, farebbero confluire nelle casse milaniste un bel po’ di soldi tra quelli versati e quelli risparmiati sugli ingaggi dei due giocatori (entrambi a quota 4 milioni di euro netti a stagione). Cortinhians e Santos li vogliono e sono pronti a (quasi) tutto per regalarsi i due attaccanti milanisti che, per motivi diversi, potrebbero ben gradire il ritorno in Brasile. Inoltre, sia Binho che Pato, sono accumunati da una situazione contrattuale pressoché identica: entrambi, oltre a essere tra i più pagati, hanno il loro accordo in scadenza nel 2014 e cederli adesso potrebbe essere molto più redditizio rispetto a una cessione estiva quando, con soli sei mesi di contratto davanti, potrebbero pensare di trascinarsi fino a gennaio 2014 e accordarsi con altre squadre a zero euro. Ma li, il termine per conquistare una maglia per il Mondiale brasiliano, sarebbe ormai scaduto visto che Felipe Scolari potrebbe aver già in testa la rosa dei 23 per tentare l’assalto al sesto titolo iridato. E in entrata? I nomi non si fanno attendere e sono molteplici e tutti, per un verso o per l’altro, risulterebbero utili per il reparto offensivo di Allegri.
Balotelli è il sogno di Galliani ma Berlusconi non lo vede con la maglia del Milan (disse così anche di Ibrahimovic nel luglio 2010 e poi sappiamo com’è andata a finire), Drogba è il bomber puro che manca a questa squadra ma le richieste economiche dell’ivoriano (si parte 10 milioni) e l’età avanzata (va per i 36 anni) e l’impossibilità d’averlo per quasi un mese a gennaio causa coppa d’Africa sono gli ostacoli maggiori. Occhio a Robert Lewandowski, centravanti che non è più una rivelazione, del Borussia Dortmund. Il polacco è stato seguito dalla Juventus e ha una valutazione alta, circa 25 milioni di euro ma un ingaggio al di sotto di molti giocatori del Milan. Trattare con i giallo neri non è mai facile e, soprattutto, non sarebbe utilizzabile in Champions League. Un assalto in estate, se a gennaio non dovessero arrivare nomi di grosso calibro, sarebbe la scelta più logica. Ma adesso non illudiamo nessuno. Perché l’ustione-Tevez è ancora viva sulla pelle del tifoso milanista che, prima di tornare a sognare, vuole vederci chiaro.


