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Galliani: "Nazionale figlia della Serie A. E oggi c'è solo il 30% di giocatori convocabili"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:45Serie A
di Dimitri Conti

Galliani: "Nazionale figlia della Serie A. E oggi c'è solo il 30% di giocatori convocabili"

L'ex dirigente del calcio Adriano Galliani è stato intervistato in queste ore da Sky Sport, nel tentativo di dare una spiegazione e dei contorni più precisi alla crisi dell'Italia, eliminata per la terza volta di fila agli spareggi per andare ai Mondiali. E Galliani evidenzia come la connessione tra le dinamiche della Serie A e quelle dell'intero movimento siano strettissime: "La Nazionale è figlia del campionato, negli anni Novanta. In questo momento solo il 30% dei giocatori di Serie A sono selezionabili. Ormai il nostro non è più un campionato d'arrivo ma di transito, l'ultimo Pallone d'Oro che giocava in Italia risale a vent'anni fa, era il nostro Kakà nel 2007. Per tre volte il Milan ha avuto i primi tre, una volta addirittura tutti i primi sei. È cambiato tanto, tutto. E l'analisi deve essere più approfondita di quanto sto leggendo e vedendo. Ricordiamoci che nel 1990 l'Italia vinceva la Coppa dei Campioni, la UEFA e la Coppa delle Coppe. Anni meravigliosi, con finali giocate da squadre italiane. Il fenomeno calcistico si è abbassato". Prosegue e conclude quindi Galliani: "A me piacciono molto le statistiche e i numeri, in Serie A la velocità del giro palla è tra le più basse in Europa, così come gli sprint. E poi in Nazionale non c'è un allenatore ma un selezionatore: cosa doveva fare Rino, avendo avuto i giocatori alla domenica sera per il giovedì? E poi dico che il fallo di Bastoni era da rosso, ma non mi sembrava così diverso da quello di Muharemovic, che ha preso solo giallo. E poi ci sono mille altre cose, tanti ragionamenti da fare per i quali serve uno sguardo più a 360 gradi rispetto a individuare un colpevole, che sia il presidente federale, il ct o le componenti Clicca qui per rileggere l'intervista integrale