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Abodi chiaro nei confronti di Gravina. Il Ministro parla poi delle possibili riforme del calcio italianoTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:53I fatti del giorno
di Simone Bernabei

Abodi chiaro nei confronti di Gravina. Il Ministro parla poi delle possibili riforme del calcio italiano

Giornata intensa per le istituzioni calcistiche italiane dopo il tracollo azzurro in Bosnia. Il presidente Gabriele Gravina, al centro delle polemiche dopo la partita, ieri è arrivato nella sede della Federcalcio spiegando ai cronisti presenti di stare bene nonostante il vortice delle ultime ore. Chissà invece quale sarà stato il suo stato d'animo nelle ore successive, quando il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha espresso candidamente il suo pensiero: "Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport". Un invito abbastanza chiaro, nei riguardi di Gravina e di quelle dimissioni non valutate nell'immediato dopo gara di Zenica (ma che ora sembrano più vicine). Meno stranieri per favorire gli italiani può essere una soluzione? In serata poi lo stesso Abodi ha risposto anche sulle prospettive future, con questa domanda posta dai giornalisti: "E' quel che cercheremo di fare. Vogliamo il cambio di un modello che non ha prodotto solo tre mancate qualificazioni ma che non riesce più a far esprimere il talento italiano, soprattutto quello giovanile. Lo facciamo fino all'U19, ma già l'Under 21 non si qualifica alle Olimpiadi da quattro edizioni. Questa è la dimostrazione di un modello che non funziona quando cresce e compete con l'estero. Non ci arrendiamo alla marginalità. C'è una squadra che ha vinto il campionato Primavera senza un italiano in campo... Dobbiamo far tesoro di questa terza bocciatura mondiale e credo che, con l'aiuto dell'Europa, il numero di italiani in campo possa essere garantito. Propongo che, fatto il cambio al vertice federale, ci si metta subito con le componenti per trovare una soluzione in questa direzione".