Pallavicino è d'accordo con Sabatini: "Renzi a capo della FIGC è una delle idee"
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Carlo Pallavicino in passato è stato a lungo un agente importante e ha avuto un ruolo fondamentale in molte trattative. Intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola, ha parlato dei problemi del movimento in Italia: "Io non ho capito che cosa ci facesse Gravina in quella posizione. Per me i problemi sono strutturali e sociali. Siamo diventati un paese del terzo mondo calcistico. L'Europa ha tenuto il ritmo del Sudamerica nel calcio grazie all'inserimento nelle nazionali degli extracomunitari. L'Italia da questo punto di vista non sfrutta. I calciatori italiani non ci sono e hanno dei problemi psicologici fin da piccoli nel fare dei gesti tecnici leggermente più complicati".
Non andiamo ai Mondiali dal 2014.
"È una realtà dei nostri ragazzi, che hanno mancanza di fiducia e coraggio. Viviamo in un'Italia esasperata in questo senso e penso che solo gli extracomunitari ci possono aiutare nella nostra nazionale, perché sono persone che cercano di mettersi in mostra con lo sport. Questa assimilazione di extracomunitari accade negli altri paesi. Si deve iniziare a non far sentire inadeguati i giovani calciatori. Sinner è un esempio per noi italiani, sono orgoglioso che sia italiano".
Cosa pensa della provocazione di Sandro Sabatini che ha proposto Renzi come presidente della FIGC?
"Sandro Sabatini è stato un mio direttore. Renzi a capo della FIGC è un'idea, ma il problema non è di chi sta al comando. Ho visto che ieri è stato rispolverato il documento che Baggio aveva proposto molti anni fa. I problemi sono tanti e c'è bisogno di aumentare i ragazzi extracomunitari".
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