Disastro Italia, Antonini: "Dimissioni Gravina non sono sufficienti. Serve uno tsunami"
"Se qualcuno pensa che le dimissioni di Gabriele Gravina da Presidenza FIGC sono sufficienti, non ha capito nulla. Se cambiamo per ripresentare i soliti magna magna sarà anche peggio. Serve uno tsunami. Dare il movimento in mano ad ex giocatori che hanno grande l’Italia del Calcio gestiti da un grande manager sportivo come il Presidente Malagò. Totti, Maldini, Del Piero, Chiellini, Cannavaro per ciò che sono stati ma che tutt’ora rappresentano nell’immaginario nazionale sportivo DEVONO essere inseriti a gestire gli aspetti di campo". Il presidente del Trapani Valerio Antonini come sempre è un fiume in piena sui suoi profili social e torna a parlare della crisi del calcio italiano dopo la terza mancata qualificazione a un Mondiale di fila da parte della Nazionale.
Il numero uno granata parla poi delle riforme che sarebbero necessarie per risollevare il movimento stilando sei punti che vanno dalle infrastrutture al limite degli stranieri passando per una riduzione delle squadre professionistiche e del mercato:
1) Stadi ed infrastrutture OBBLIGATORI; 4 anni di tempo a tutti per avere strutture nuove e moderne, eliminando le cattedrali di Italia ‘90;
2) Riforma numero stranieri in squadra ; Avere almeno 5 italiani in campo obbligatori in serie A dal primo minuto e almeno 10 italiani nella Rosa dei 23;
3) Riforma campagna acquisti con date funzionali e non durante svolgimento campionato e posizione procuratori che possono guadagnare ESCLUSIVAMENTE il 10% del lordo sui contratti e ZERO dai trasferimenti che hanno impoverito le società ed arricchito loro;
Serie A a 16 squadre, indice liquidità via dalle palle e reale situazione entrate uscite con parametri legati anche alla posizione debitoria generale.
4) Riforma Serie B mutualità maggiore dalla Serie A ed obbligo di almeno 6 under 23 in squadra;
5) Serie C a 18 squadre unico girone con tre promozioni e semi dilettantismo con fiscalità da SSD; Premi ai virtuosi con minimo 8 Under23 in squadra titolare; Fair play finanziario al 55% delle entrate massime previste come sarà in vigore ora.
6) Riforma TOTALE della giustizia sportiva, adeguamento alle normative europee e rispetto della giustizia ordinaria in materia fiscale e tributaria.
Le cose elementari, non tanto.
Basta volerlo, lo faremo?".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






