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Plebiscito per Malagò in FIGC. Leao, aria di divorzio col Milan: le top news delle 13:00TUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

Plebiscito per Malagò in FIGC. Leao, aria di divorzio col Milan: le top news delle 13:00

Dopo la giornata di ieri Lois Openda può considerarsi a tutti gli effetti un nuovo calciatore della Juventus. L'attaccante belga arrivato la scorsa estate dal Red Bull Lipsia in prestito con obbligo di riscatto condizionato non scende in campo da quasi un mese e mezzo, ma grazie ai risultati maturati nel 32esimo turno di campionato è da oggi al 100% un calciatore bianconero. La condizione per far scattare l'obbligo di riscatto era il raggiungimento delle prime dieci posizioni da parte della Juventus nella Serie A 2025/26, una condizione scattata grazie al successo dei bianconeri di Spalletti a Bergamo e la sconfitta incassata ieri dal Sassuolo contro il Genoa. Già, perché la Juventus dopo l'ultimo turno di campionato a salita a quota 60 punti, a +18 sul Sassuolo undicesimo fermo a 42. Ma anche la squadra di Spalletti dovesse da qui alla fine perderle tutte e, al contrario, quella di Grosso conquistare solo vittorie, a favore della Juventus ci sarebbero gli scontri diretti: Sassuolo-Juventus 0-3 all'andata, Juventus-Sassuolo 1-1 nel match di ritorno. Il pesante ko contro l'Udinese incassato dal Milan si porta dietro non solo delle conseguenze sul piano della classifica - con la qualificazione in Champions tornata pesantemente in discussione - ma segna anche la rottura definitiva tra il Meazza e Rafa Leao. Come infatti scrive questa mattina La Gazzetta dello Sport, sebbene Allegri, la dirigenza e lo spogliatoio (con Rabiot in prima linea) facciano quadrato attorno al numero 10, l’impressione è quella di una tregua armata valida solo fino a giugno. L'obiettivo è blindare la Champions, e il talento del portoghese resta un asset troppo prezioso per essere accantonato ora. Tuttavia, il malumore del giocatore è evidente. Nonostante l'iperattività social, Leao si è rifugiato in un silenzio ferito e chi gli è vicino parla di un ragazzo sorpreso dalla severità del pubblico rossonero, specialmente dopo i sacrifici fatti quest'anno: ha stretto i denti nonostante una pubalgia lancinante e si è adattato a un ruolo da centravanti che non sente suo. Rafa riconosce i propri errori sotto porta e un digiuno che dura da 45 giorni, ma percepisce un'ingratitudine che scotta. Il futuro, intanto, sembra già scritto. Con il Milan a caccia di un predatore d’area per la prossima stagione, gli equilibri tattici di Allegri non sembrano più prevedere la scarsa propensione difensiva del portoghese. La strada per l'addio, si legge, sembra piuttosto tracciata ed esclusa l’Arabia, si guarderà con forza alla Premier League, con il Manchester United pronto alla finestra. La vetrina del Mondiale farà il prezzo, ma il puzzle rossonero pare ormai pronto a perdere il suo pezzo più discusso. Almeno 17 preferenze per Giovanni Malagò. È questo, al momento, il conteggio in assemblea di Lega Calcio Serie A sulla candidatura dell’ex presidente del CONI alle elezioni per la presidenza della FIGC, in programma il 22 giugno. I confronti sono ancora in corso, è probabile che si arrivi a 18 firme o addirittura 19. A quel punto all’opposizione rimarrebbe il solo Claudio Lotito.