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Chivu, Spalletti e Gasp sicuri. Tanti altri no: metà Serie A può cambiare allenatoreTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:40Serie A
di Ivan Cardia

Chivu, Spalletti e Gasp sicuri. Tanti altri no: metà Serie A può cambiare allenatore

Ancora 180 minuti di calcio, e poi la Serie A 2025/2026 diventerà materia per gli annali, non per le cronache sportive. A due giornate dalla fine, il massimo campionato si appresta a tirare le fila anche per quanto riguarda le panchine. Non è certo in discussione quella di Cristian Chivu, fresco vincitore di scudetto e Coppa Italia con l’Inter, pronta a rinnovargli il contratto. L’ha già fatto la Juventus con Luciano Spalletti, mentre in casa Roma non ci sono dubbi riguardo a Gian Piero Gasperini, a cui saranno dati ancora più poteri decisionali. In molti altri casi, invece, la rivoluzione è possibile. Le due big sono Napoli e Milan: nonostante i rispettivi contratti, Antonio Conte e Massimiliano Allegri potrebbero salutare. Sul primo pesa la storia: solo alla Juve è arrivato a tre anni, il tema è trovare una exit strategy comune con Aurelio De Laurentiis, per non lasciarsi male. Rischiano di volare invece gli stracci sul fronte rossonero, a meno che il ribaltone ipotizzato anche da Cardinale non porti a una maggiore centralità di Max. Chi parte. Scorrendo la classifica, è da piazzare tra le panchine destinate a cambiare quella dell’Atalanta: Raffaele Palladino e Luca Percassi, ciascuno a modo suo, hanno fatto capire che andare avanti insieme è difficile. Saluterà il Torino anche Roberto D’Aversa, pochi dubbi pure a Firenze circa la separazione da Paolo Vanoli nonostante la salvezza ottenuta in un'annata complicatissima. Gli incerti. Dopo una stagione difficile, Maurizio Sarri e Claudio Lotito dovranno sedersi a tavolino e capire il futuro: non è detto che sia insieme nonostante i due anni di contratto, Napoli e Atalanta sono due suggestioni (la Fiorentina, chissà). Da decifrare anche il destino di Carlos Cuesta a Parma: nonostante una salvezza raggiunta agilmente, il club non sembra così sicuro di continuare. E nei giorni scorsi sono arrivati segnali misti pure dal Genoa e da Daniele De Rossi, che pure ieri sera ha chiarito di voler rimanere. I desiderati. Non sarebbe per nulla incerto il futuro di Cesc Fabregas al Como, ma non è un mistero che lo spagnolo abbia tanti estimatori in giro per il mondo: a oggi resta, domani chissà. Molto corteggiato in Italia anche Vincenzo Italiano, che al Bologna ha vissuto una stagione di alti e bassi. Fabio Grosso, a cui fa l’occhiolino la Fiorentina, potrebbe lasciare il Sassuolo. Inseriamo in questo girone Kosta Runjaic dell’Udinese: ha fatto abbastanza bene, non tira aria di separazione, ma un’eventuale chiamata potrebbe cambiare le cose. Dipende dalla salvezza. La salvezza è un passaggio fondamentale per chi se la gioca. Al Cagliari è quasi sicura, ergo non dovrebbero esserci grandi dubbi su Fabio Pisacane. Quanto a Lecce e Cremonese, ne resterà solo una: vale anche per Eusebio Di Francesco e Marco Giampaolo.