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I verdetti dell'ultima stagionale: finale dolce a Como. Per Juve e Milan è tempo di riflessioniTUTTO mercato WEB
Oggi alle 09:45Podcast TMW
di Gianluca Di Marzio

I verdetti dell'ultima stagionale: finale dolce a Como. Per Juve e Milan è tempo di riflessioni

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"Il primo caffè post campionato è un caffè dolce, con molto zucchero, per il Como che ha conquistato una Champions incredibile, storica, impronosticabile nemmeno a inizio stagione, quando tutti sapevamo che il Como avrebbe investito tanto, che aveva delle idee chiare, che aveva un allenatore top tanto da essere stato comunque ricercato dall'Inter, dal Bayer Leverkusen, dalla Roma... Perché la Roma comunque aveva tanto flirtato con Cesc Fabregas, ma la sua volontà era sempre stata quella di rimanere perché sapeva che la società e la proprietà avevano intenzione di costruire qualcosa di importante e di duraturo". Inizia così il pensiero di Gianluca Di Marzio, all'interno di "Caffè Di Marzio" - il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com -, in merito al mercato estero molto diverso da quello italiano. "Lo racconto spesso ma lo racconto di nuovo, 7-8 anni fa, quando incontrai il direttore sportivo Ludi che è stato uno degli artefici di questa storica Champions League, gli chiesi conto di questa nuova proprietà che era arrivata a Como e mi disse che la cosa che lo aveva stupito di più era che avevano già fatto una programmazione decennale, quando nel calcio italiano invece la programmazione dura tre mesi, sei mesi, al massimo un anno, legata e influenzata dai risultati che cambiano le visioni e le direttive. Da quello che so sono in vantaggio di 2-3 anni rispetto a quella che era l'idea iniziale, adesso sarà forse più facile trattenere Nico Paz, sarà più bello vedere un Como in Europa a giocarsela a testa alta con gli squadroni del calcio internazionale e mondiale". "È un caffè amarissimo per Milan e Juventus, nel contraltare del Como, di una società organizzata che programma. Milan e Juve continuano a cambiare, la Juventus forse no, forse ripartirà nonostante la mancata Champions dagli stessi protagonisti, e da un lato potrebbe anche essere un bene, perché vuol dire non buttare sempre via quello che non è andato e non ha funzionato. Dall'altro il Milan si prepara all'ennesima rivoluzione, adesso saranno ore frenetiche, leggendo i giornali o comunque sentendo le varie ricostruzioni, tutto può cambiare nel giro di poche ore, di pochi giorni. Vedremo quale linea vincerà, se veramente vincerà la linea di Ibrahimovic con Cardinale, anche se poi bisognerà capire Ibra che ruolo davvero tornerà ad avere nel Milan, se è veramente operativo o se sceglierà lui le nuove figure insieme con Cardinale".