Milan, e ora? Conte si allontana, ma sono tanti i nomi in lizza per il dopo-Allegri: il punto
Il Milan ha esonerato in blocco Massimiliano Allegri, Geoffrey Moncada, Giorgio Furlani e Igli Tare. Adesso però Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, consigliere di RedBird, dovranno cercare di ricostruire un club e una squadra, permettendo da subito al nuovo allenatore di poter contare su un organico in grado di competere almeno per il quarto posto, valevole per la qualificazione in Champions League.
Come è stato ricostruito nelle ultime ore, il nome di Antonio Conte non è uno di quelli da considerare per il futuro del Diavolo e questo non perché non sia ritenuto all'altezza, ma semplicemente per la filosofia in cui crede la società. L'obiettivo è infatti quello di puntare su un profilo di un allenatore giovane, in grado di emulare quanto fatto da Cesc Fabregas con il Como, dando un'identità riconoscibile e cambiando la mentalità della rosa.
Fare nomi in questo momento è forse prematuro, ma quelli che vengono in mente sono tanti. Vincenzo Italiano e Raffaele Palladino sono due tecnici che hanno entrambi un modo moderno di interpretare il calcio, però non sono da scartare neanche Xavi, con cui Ibrahimovic ha giocato, Andoni Iraola, che con il Borunemouth ha stregato mezza Europa, e Marco Silva, ancora incerto per quanto concerne la sua permanenza al Fulham.
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