Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Accadde Oggi...
18 maggio 2008, Cafù e Serginho salutano il Milan. Che vince 4-1 con l'UdineseTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 05:00Accadde Oggi...
di Andrea Losapio

18 maggio 2008, Cafù e Serginho salutano il Milan. Che vince 4-1 con l'Udinese

Il 18 maggio del 2008, ultima di campionato, a San Siro il Milan ospita l'Udinese. I rossoneri devono vincere per sperare di arrivare in Champions, con la Fiorentina che invece non deve raggiungere i tre punti. Peccato che i viola battano il Torino, conquistando la quarta posizione, mentre il quattro a uno rifilato ai bianconeri certifica la qualificazione in UEFA. È un giorno fondamentale perché lasciano in due, cioè Serginho e Cafù, dopo rispettivamente nove e cinque anni di permanenza. Queste le parole di Cafù dopo la fine della gara. Oggi per me è stata una giornata bellissima e San Siro mi ha regalato un'emozione pazzesca, solo noi che lasciamo questa maglia e questo ambiente sappiamo cosa abbiamo provato. E' stata una giornata di festa, peccato per la Uefa, ma la squadra ha vinto ed è stata una grande festa. Andare via è sempre triste, lascio comunque una squadra serena, un gruppo di ragazzi squisiti. Adesso il Milan dovrà puntare tutto sul campionato senza comunque tralasciare la Coppa Uefa". Poi c'è Carlo Ancelotti. "Oggi ci lasciano due giocatori straordinari come Cafu e Serginho, sono stati grandi compagni di viaggio che hanno sempre lavorato con grande impegno e allegria. Oggi credo che San Siro abbia tributato loro il giusto saluto".