Il Milan vince davanti a Cardinale: le decisioni sul futuro solo dopo il Cagliari. Furlani riflette, Ibra assente a Genova
Il Milan doveva vincere ieri a Genova e lo ha fatto davanti anche a Gerry Cardinale che ha voluto essere al fianco di Max Allegri e della squadra in questo momento decisivo della stagione. Quello del numero uno di RedBird è stato un vero e proprio blitz visto che è arrivato in mattinata nel capoluogo ligure ed è ripartito subito dopo il match, ma la sua presenza è un segnale molto significativo e conferma la sua volontà di voler essere vicino ai rossoneri a cui manca solo l'ultimo passo per raggiungere il grande obiettivo stagionale, cioè la qualificazione alla prossima Champions League.
VICINO AL MILAN
Cardinale, come riporta stamattina La Gazzetta dello Sport, è stato nello spogliatoio sia prima della gara per motivare la squadra milanista ("Sono al vostro fianco e credo in voi" il senso del primo discorso motivazionale al gruppo), che dopo il match per complimentarsi con Allegri e giocatori ("Keep going on", ovvero andiamo avanti, è stato il secondo messaggio di fiducia al gruppo). Il fatto che sia tornato subito a Londra significa che oggi non avrà incontri a Casa Milan perchè per riorganizzare il club c'è tempo, prima tutto il Diavolo deve pensare solo a Milan-Cagliari, una gara vincere per avere la certezza di partecipare alla prossima Champions League.
ASSENZA RUMOROSA
Ovviamente anche da lontano porterà avanti i colloqui per farsi trovare pronto sulle mosse da fare non appena sarà finita la stagione. Cardinale ha visto la partita ieri tra il ds Igli Tare e Massimo Calvelli, membro del Cda rossonero. Dunque accanto a lui non c'era l'ad Giorgio Furlani che, dopo settimane pesanti, sarà sottoposto a giudizio anche lui a fine campionato, sempre che non sia lui a decidere di lasciare il club di via Aldo Rossi e tornare ad occuparsi di altri business. Molto rumorosa è stata invece l'assenza di Zlatan Ibrahimovic, lontano da Genova e da Milano per altri impegni, proprio nella domenica in cui il Milan si giocava gran parte dell'obiettivo stagionale.






