Al Milan cambia di nuovo tutto (e non cambia niente). Clamorosa scelta di Cardinale
Dopo un mese, il Milan ha scelto la sua nuova dirigenza sportiva. Senza prendere nessuno, senza cambiare nessuno. Una decisione a sorpresa, dovuta al fatto che, dopo i no di Rangnick e di Krosche, la proprietà milanista è rimasta spiazzata e non sapeva più che pesci prendere. Quindi, spazio a gente interna, anch’essa in parte responsabile dei fallimenti delle ultime stagioni, cambiando tutto rispetto al progetto pensato nelle ultime settimane.
La nuova struttura
Cardinale avrà un ruolo sempre più operativo e sarà al vertice del cosiddetto comitato strategico, composto dai seguenti nomi: Cardinale, Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli e Castelblanco (membro CdA Milan focalizzato su investimenti nei settori dei Media, dell'Intrattenimento e dei Consumi, ndr), che si affideranno anche alla consulenza esterna del Senior Advisor Zlatan Ibrahimovic. Al momento la linea che filtra esclude Jovan Kirovski da questo processo decisionale, così come Lomonte, ed esclude al momento l’inserimento di nuove figure della squadra dirigenziale. Dopo settimane di ricerca non ci sarà quindi, almeno per ora, un Head of Football e non arriverà un DS italiano.
La questione politica
Per quanto riguarda la questione politica, sarà seguita ancora da Paolo Scaroni. Esempio concreto: oggi. Ci sarà ancora Scaroni a presenziare in Figc per l’elezione del nuovo presidente federale e non Gerry Cardinale come era stato iportizzato nelle ultime ore.
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