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Cosa sta facendo Amorim in questi giorni? Ha dato un’occhiata al calendario tostissimo? Se fossi in Allegri mi comporterei così…TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Franco Ordine
per Milannews.it

Cosa sta facendo Amorim in questi giorni? Ha dato un’occhiata al calendario tostissimo? Se fossi in Allegri mi comporterei così…

È inutile girarci intorno: la nuova stagione nasce tra lo scetticismo più diffuso e le incertezze più accentuate per un paio di buoni motivi. Primo: perché della promessa nuova classe dirigenziale che sarebbe arrivata dopo l’azzeramento del 25 maggio non c’è traccia e per rimediare alla “vacatio” sono state promosse le seconde linee che già lavorano a casa Milan; secondo: perché la figura più importante, quella dell’allenatore, non è di sicuro esperto di calcio italiano e nemmeno conoscitore delle caratteristiche dei componenti la rosa, in particolare i prestiti che rientreranno perché non riscattati (esempio Bennacer, Musah, Terracciano, Bondo).

Amorim si presenterà a Milano solo il 6 luglio per una visita a Milanello e per fissare alcuni dettagli organizzativi riferite alla preparazione. Dicono: non poteva anticipare l’arrivo? Se questi giorni saranno serviti a contattare telefonicamente gli esponenti più importanti del Milan impegnati nel Mondiale, se saranno serviti a visionare qualche cassetta del campionato appena concluso per capire pregi e difetti, allora la risposta è “meglio così”. Se invece è rimasto in spiaggia a palleggiare con gli amici la risposta è naturalmente no. A proposito delle richieste di mercato abbiamo assistito a una curiosa deriva: sono stati associati al Milan almeno 4-5 nuovi acquisti tutti provenienti dal calcio portoghese e in qualche caso tutti riferite al tuttofare Jorge Mendes. Se così fosse davvero vorrebbe dire che si è passati da Paolo Busardò, molto in voga con Furlani, a Mendes. Ma l’obiezione elementare è la seguente: cosa ci stanno a fare allora i due dell’area tecnica, Bobby e Almstadt se poi devono accontentare le richieste di Mendes? Pure sulla famosa fuga da Alcatraz, sono curioso di vedere come finisce e se davvero ci sarà il “fuggi fuggi” ipotizzato nei giorni scorsi. Quello che intravedo è un mercato pieno di club che devono sfoltire le rose, devono vendere per sistemare il bilancio al 30 giugno, e poi pensare ad acquistare. Non mi pare che ci sia, forse anche per il mondiale, un clamoroso via vai di calciatori in serie A fino a oggi.

Calendario complicato- È bene che sia Cardinale che Amorim comincino fin da subito a prendere atto di questa realtà: il calendario della prossima stagione sarà molto “incasinato” tra Europa league e campionato. Nel pomeriggio dagli uffici della Lega serie A sono uscite le date e gli asterischi delle prime 5 giornate e il Milan, oltre che la Juve, non giocherà mai di lunedì e anzi dovranno prepararsi a un giovedì e una domenica alle 15 perché questi sono gli slot previsti. L’unica costretta a giocare di lunedì, alla 4^ giornata, sarà l’Inter con l’Udinese perché nel fine settimana precedente lo stadio di San Siro sarà inutilizzabile poiché a quello confinante del galoppo è previsto un concerto sabato e domenica.

Braccio di ferro con Allegri- Claudio Filippi, stimato preparatore dei portieri con Allegri, ha già sciolto il suo contratto col Milan e si è accordato con la Fiorentina; Bernardo Corradi idem con patate per debuttare da primo allenatore in serie B con la Samp che non lo ha accolto benissimo. Questo significa che resta ancora da risolvere il contratto di Allegri e degli altri componenti lo staff. Fossi in Max, avendo visto il tipo di resistenza da parte del Milan, presenterei le dimissioni l’ultimo giorno utile e poi promuoverei causa per danni presso il collegio di garanzia della FIGC.