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È nato il nuovo, vecchio Milan: chi sono Almstadt e Gardiner e che ruolo ricoprirannoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 22 giugno 2026, 13:29Serie A
di Dimitri Conti

È nato il nuovo, vecchio Milan: chi sono Almstadt e Gardiner e che ruolo ricopriranno

Il Milan ha ufficialmente riorganizzato il proprio vertice e quella che doveva essere una rivoluzione dirigenziale si è invece trasformata più che altro in una nuova organizzazione, in un riassetto delle risorse che erano già presenti nel club. Al centro del nuovo Diavolo c'è il proprietario Gerry Cardinale in persona, che ha chiarito di voler essere coinvolto in via diretta a proposito di ogni aspetto che riguardi la squadra. Non sarà da solo, però, l'imprenditore americano, accanto al quale sono previste altre figure con compiti più operativi. Per quanto riguarda il calciomercato, la nuova figura di riferimento per acquisti e cessioni diventa Henrik Almstadt. Dirigente tedesco classe 1973, ha una formazione accademica improntata sull'economia ed è in rossonero dal 2019, quando l'allora AD Gazidis ha deciso di portarselo dietro dall'Arsenal, a seguito di un intermezzo durato qualche anno da direttore sportivo dell'Aston Villa. Considerato un mago dei dati, il suo metodo è 'data-driven', con un'attenzione però spiccata anche nei confronti dei temi di sostenibilità economico-finanziaria. E poi c'è Bobby Gardiner. Portato al Milan dallo stesso Almstadt nello stesso 2019, ricopre l'incarico di Director of Football Intelligence e a lui toccherà più nel dettaglio individuare i giocatori giusti - in sinergia completa naturalmente con il neo tecnico Amorim - che poi in un secondo momento Almstadt (sotto la supervisione di Cardinale) andrà a trattare personalmente. Nell'idea di Gardiner, i dati sono sì centrali ma in supporto e non in sostituzione delle valutazioni tecniche. Chi lo conosce lo racconta come assoluto specialista delle metriche più avanzate. Ci sarà un confronto continuo da parte loro con mister Ruben Amorim e con l'amministratore delegato Massimo Calvelli, ex tennista che ha riempito quasi da solo il 'vuoto dirigenziale' delle ultime settimane. Senza dimenticarsi delle altre componenti in organigramma: il caposcout Donato Lomonte, e i due dirigenti delle selezioni under. I quali sono rimasti al loro posto: Jovan Kirovski, ritenuto da molti l'uomo più vicino a Ibrahimovic (che rimane consulente esterno della proprietà) come responsabile del Milan Futuro; Vincenzo Vergine continuerà invece a far ricadere sotto la sua figura gli aspetti del settore giovanile.