La precisazione che ha fatto Cardinale sulla nuova società del Milan (e pure una battuta)
Gerry Cardinale ha deciso a sorpresa di cambiare idea. Non più un Head of Football, dopo il rifiuto di Rangnick e il no dell’Eintracht Francoforte per Krosche, ma un gruppo di lavoro guidato al suo vertice proprio dallo stesso proprietario e, in seguito, da tutta una serie di collaboratori: Almstadt (che svolgerà le trattative in quanto Director of Player Trading), Gardiner, Calvelli e Castelblanco (membro CdA Milan focalizzato su investimenti nei settori dei Media, dell'Intrattenimento e dei Consumi, ndr), che si affideranno anche alla consulenza esterna del Senior Advisor Zlatan Ibrahimovic. Un dettaglio importante: Cardinale ci ha tenuto a specificare che sarà decisamente più operativo, prenderà tante decisioni, dirà sì o no ai giocatori, sarà molto più presente.
Cardinale dal Papa
Infine, una battuta per stemperare la tensione delle ultime settimane in casa rossonera. Nella giornata di giovedì, Gerry Cardinale è stato al Vaticano per incontrare Papa Leone XIV: “Lo sport, per definizione, è una forma di partenariato - ha spiegato il patron di RedBird - pubblico-privato, che porta con sé un implicito dovere civico e responsabilità verso le comunità in cui si svolge. Il Papa è un noto appassionato di sport e riconosce l’importanza dei valori e dell’identità culturale per l’ecosistema sportivo. Sono intrigato da una potenziale collaborazione con il Vaticano per le squadre e i progetti sportivi di RedBird”.
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