Zola sul futuro dell'Italia: "Maldini può far bene, ma deve essere messo nelle condizioni giuste"
Premiato nel corso della serata del Premio Menarini il vice presidente della Lega Pro Gianfranco Zola ha parlato dell'importanza dei valori nel mondo del calcio soffermandosi poi sul Mondiali in svolgimento e sul futuro della Nazionale: “Sono molto onorato di questo premio, una bellissima sorpresa e sono stato molto contento di poterlo accettare perché vuol dire che hanno riconosciuto non solo quello che ho fatto, ma anche come l’ho fatto. - prosegue Zola ai microfoni di TMW presenti all'evento - Il modo di pensare determina poi il risultato delle tue azioni. Se lavori in maniera etica e corretta i risultati devono essere una conseguenza di queste azioni e, per quanto mi riguarda, quando agisci secondo questi principi i risultati arrivano sempre a tuo favore. Può sembrare un discorso difficile da accettare perché viviamo in una società dove il risultato viene prima di tutto, ma non è sempre così e il discorso del presidente Marani era indirizzato al cambiare mentalità e al fare cose di qualità per arrivare ai risultati”.
Come mai non si vedono più numeri 10 cole lei?
“Un po' calcio è cambiato e un po' siamo cambiati anche noi, sono cambiati i nostri giovani, ma anche noi come genitori. Bisogna riflettere su quello che stiamo facendo, come farlo meglio e aiutare questi ragazzi che dal loro canto devono darsi una mossa perché lo sport ad alto livello è sacrificio, impegno e sudore. Bisogna entrare in questo ordine di idee e darsi da fare”.
Sta seguendo il Mondiale? Le piace?
“Sono un po' scontento perché si sta giocando troppo, ma devo essere sincero perché finora è stato un bel torneo, molto avvincente come ha dimostrato anche la gara di ieri sera (Belgio-Senegal NdR). Quando si difende così poco, e spesso male, la spettacolarità cresce e ci si diverte di più. Ci sono state tante emozioni e alcune grandissime squadre come la Francia che in questo momento esprime qualcosa che le altre non hanno. Poi magari fra una settimana parleremo in modo diverso, ma sono impressionanti per la qualità che riescono a mettere in campo”.
Cosa augura al presidente Malagò?
“Auguro tanti successi, un buon lavoro e tante buone cose perché significherebbe che tutto ciò si ripercuote positivamente sul calcio italiano. Tutti dobbiamo tifare per lui e aiutarlo perché non sarà solo il suo lavoro a fare la differenza, ma quello di tutti".
Pensa che Maldini possa fare bene in Nazionale? E chi vede meglio come Ct?
"Paolo è una persona estremamente capace, intelligente e brillante. Se dovesse accettare di ricoprire il ruolo di direttore tecnico delle nazionali potrebbe fare solo bene al nostro calcio sempre che venga messo nelle condizioni di fare il suo lavoro. Chiunque arrivi in quel ruolo comunque deve essere messo in grado di fare l’interesse del calcio italiano che in questo momento fa fatica. Ct? Non voglio entrare nel merito perché i nomi che si spendono sono d’eccellenza. Chiunque arrivi dovrà essere messo in condizione di avere il meglio del nostro calcio, dobbiamo lavorare per far si che il prodotto che creiamo sia d’alta qualità”
Cosa pensa di Palestra che lascia l'Italia per andare in Inghilterra?
“Negli anni ‘90 venivano tutti da noi, oggi vogliono andare tutti in Inghilterra perché è un campionato estremamente ricco, di altissimo livello e un giovane che ha ambizione e vuole migliorare non mi sorprende che scelga di andare in Premier League a giocare. È bello? Non lo so, ma per il ragazzo sarà sicuramente una cosa positiva perché lo spingerà oltre i suoi limiti. Potrà essere un grande beneficio”.
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